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il manifesto - 04 Maggio 2003 SOCIETÀ pagina 08
indice societÀ

pag.07

Quel che resta di Sarno
MASSIMO SERAFINI
ELIO BARBA

 
INTERVENTO
«L'emergenza continua»
ANTONIO MILONE*
 
«Oggi potete dormire tranquilli»
GINO COLOMBO
 

pag.08

Ribelli nel Cochabamba
GIUSEPPINA CIUFFREDA
DI RITORNO DALLA BOLIVIA
 
BOLIVIA
Oscar Olivera leader dell'acqua
 
BOLIVIA
Evo Morales presidente dei poveri
 
BOLIVIA
Felipe Quispe il Condor indigeno
 
TERRA TERRA
Quant'è difficile pulire la Galizia
BARBARA RONCAROLOAR
 

pag.09

Le medicine virtuali delle città malate
PHILIPPE MANA'
NANNING (Guangxi)
 
LA BILANCIA
Il «vizietto» impunito
DARIA LUCCA
 
Il virus si sposta a Taiwan Meno casi a Hong Kong
 
SARS, 4 CASI A MILANO
 
POLMONITE NORMALE
 
TERMOMETRI LASER
 
ALESSANDRO ROBECCHI/DALLA PRIMA
 
TURCHIA
Sono 140 le vittime del sisma
 
ACI CASTELLO
Una veglia per la strage al Comune
 
 

scheda

BOLIVIA
Felipe Quispe il Condor indigeno
E'alto, massiccio e soprattutto colto. Felipe Quispe, leader indigeno aymara, è orgoglioso dei suoi studi e prende le distanze dall'autodidatta Morales: tra i due c'è infatti una rivalità che forse è soltanto uno scontro di personalità dominanti. Secondo Quispe il Mas è una confusa formazione di forze eterogenee della sinistra dove si perde la componente indigena. Il Mip, il suo partito, sostiene, è invece anticolonialista, anti razzista e antimperialista ma su una base comunitaria indigena. «Saremo figli del Sole e della Pachamama, la Madre Terra, come eravamo», afferma in un incontro a La Paz. Quispe vuole una de-occidentalizzazione del pensiero e mira a creare una confederazione nazionale che recuperi la tradizione inca e si leghi agli zapatisti del Messico, a Pachakuti dell'Ecuador e ai movimenti di Guatemala, Perù e Bolivia. Ma l'accordo con Morales non è impossibile. El Mallku così definisce la loro rivalità: «E' un Tinku, lo scontro rituale anche sanguinoso tra comunità differenti delle Ande, che però garantisce l'unità di fondo».
 
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