Libri suggeriti in ordine di
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In breve: L'ultimo volume di una trilogia dedicata da V.S. Naipaul all'India (dopo "An Area of Darkness" e "A Wounded Civilization*) vuole cogliere le sfaccettature del microcosmo indiano dando la parola ai protagonisti. In particolare, i lunghi colloqui avuti a Bombay sono di norma mediati da una terza persona, un interprete che fa da tramite, non solo linguistico, tra Naipaul e la realtà locale. L'impianto è innovativo rispetto ai precedenti libri sull'India, costruiti attorno alle vicissitudini di un io viaggiante calato nel marasma della vita indiana, con esiti stilistici di commedia delle parti. Il filtro oggettivo che l'autore frappone tra la sua visione e l'incontro con la multiforme realtà indiana ha tuttavia come contrappunto un patrimonio personale di ricordi e impressioni maturate nei viaggi precedenti. |
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In breve: Il secolo cinese non sarà dominato solo dalla Cina. L'impetuoso sviluppo economico conosciuto negli ultimi anni da quello che fu l"'lmpero celeste" ha infatti coinvolto molti paesi asiatici, primo fra tutti l'India. |
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In breve: Sulla riva sinistra dell'Indo, in una piccola e splendida valle del Ladakh adagiata fra le ripide vette dello Himàlaya Occidentale, da più di otto secoli sopravvive miracolosamente intatto il complesso buddhista dei templi di Alci, che il cambiamento del corso di un fiume vicino ha reso per secoli inaccessibile. |
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In breve: In tutte le civiltà Asiatiche l'architettura non è considerata tra le arti maggiori. La pesantezza della materia che essa impiega, la quantità di dati tecnici necessari alla progettazione e alla costruzione, la fanno considerare poco spontanea, non facilmente apprezzabile e perciò prodotto di artigianato, anziché opera d'arte. |
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In breve: "La Bhagavadgita sta all'India come il 'Vangelo' alla nostra civiltà. La Bhagavadgita è il centro ideale di un immenso poema epico, il Mahabharata per il quale origini e datazione sono quanto mai incerte. J.A.B. van Buitenen, che lavorò a lungo alla più autorevole edizione Occidentale del Mahabharata, propose la seguente formula: ""Una datazione che vada dal 400 a.C. al 400 d.C. è ovviamente assurda se riferita a una singola opera letteraria. Ha un senso se consideriamo il testo non tanto un'opera sola, ma una biblioteca di opere. Allora possiamo dire che il 400 a. C. fu la data di fondazione di quella biblioteca e che il 400 d.C. fu la data approssimativa dopo la quale non furono più aggiunte sostanziali al testo"". L'edizione che qui presentiamo si basa su alcuni corsi tenuti alla Sorbona da Oliver Lacombe, ed è curata dalla sua allieva Anne Marie Esnoul." |
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In breve: Otto anni dopo essere stato consacrato sovrano di un regno che abbracciava quasi tutta l'India, Asoka condusse una guerra di conquista nel Kalinga, sul Golfo del Bengala. Vinse. Ma, dopo aver vinto, sentì rimorso. E volle esprimere quel rimorso con parole incise sulla roccia: "Centocinquantamila uomini sono stati deportati; centomila sono stati uccisi, in numero ancora maggiore sono periti... Il rimorso possiede l'amico degli dèi (Asoka) da quando ha conquistato il Kalinga. Infatti la conquista di un paese significa l'uccisione, la morte o la prigionia per la gente: pensiero che l'amico degli dèi sente fortemente che gli pesa." |
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In breve: Suddiviso in due parti, il volume, nella prima, raccoglie due lunghi articoli sui tragici fatti dell'11 settembre e sulla risposta Americana del 7 ottobre. Nella seconda, invece, riprende due saggi sulla costruzione delle dighe e sulla minaccia del nucleare, e ne aggiunge altri tre sul tema della difesa dell'ambiente e dei diritti dei cittadini indiani. Un testo polemico, carico di rabbia, che condanna i rischi della globalizzazione dell'economia mondiale, della privatizzazione delle risorse energetiche, del divario tra Oriente e Occidente, della guerra nucleare. |
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In breve: Suddiviso in due parti, il volume, nella prima, raccoglie due lunghi articoli sui tragici fatti dell'11 settembre e sulla risposta Americana del 7 ottobre. Nella seconda, invece, riprende due saggi sulla costruzione delle dighe e sulla minaccia del nucleare, e ne aggiunge altri tre sul tema della difesa dell'ambiente e dei diritti dei cittadini indiani. Un testo polemico, carico di rabbia, che condanna i rischi della globalizzazione dell'economia mondiale, della privatizzazione delle risorse energetiche, del divario tra Oriente e Occidente, della guerra nucleare. |
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In breve: Il volume è una raccolta di saggi sui grandi temi sui quali Arundhati Roy è impegnata in prima persona: dalla battaglia per la democrazia in India, con una analisi della classe politica indiana che ha corroso il midollo della democrazia parlamentare laica per il proprio tornaconto elettorale; agli spaventosi "giochi nucleari" in cui sono coinvolti India e Pakistan; al come contrastare l'Impero, che non è soltanto il governo statunitense e i suoi satelliti europei, la Banca mondiale o il fondo monetario internazionale, ma è qualcosa di più. In molti paesi l'Impero ha generato sottoprodotti pericolosi: nazionalismo, fanatismo religioso, fascismo e terrorismo. |
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In breve: Una favola per adulti che, più di un testo di etnosociologia, permette di capire il continente India. Pubblicato nel 1980, "I figli della mezzanotte" è l'opera che ha rivelato al mondo il talento di Salman Rushdie. Un romanzo capriccioso e visionario, pieno di furori, di rumori, di odori, che è stato la rivelazione di uno scrittore. |