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3 ottobre  2002

 
28/12/1999 CAMPO 3 (Dubulghì) - CAMPO 4
549   CAMPO 3 (Dubulghì?)  
599 50 Tidjkja (Tidjikda) DA FARE: REGISTRARSI ALLA POLIZIA Mancia con ricevuta 17000
      DA FARE: visitare cittadina. Trovare forno.
Ma chi è la mente malata che sulla EDT ha segnalato la moschea?
      TELEFONO:
      ACQUA: di rubinetto a pagamento
      MERCATO: pane, limoni, frutta in scatola
      CG Franchi segnala un vecchio forno a legna da visitare
      Fondata probabilmente nel 17° sec. da alcuni Mauri Idaw Ali, Tidjkja asssume ben presto importanza da quando il suo palmeto diventa l'incrocio delle piste fra Adrar, Hodh, Timbuctù e Niger.  Molte case antiche non sono più abitate. L'architettura è bella, mossa da nicchie che compongono motivi geometrici. 
      Fondée en 1660 par les Idaw Ali, établie sur les deux rives de l’oued frangé de palmiers dattiers, la ville de Tidjikja est réputée à la fois pour son hospitalité, ses quelques collections de manuscrits et son cimetière qui recèle des stèles historiques.  Plus à l’Est, c’est le petit défilé qui abrite la palmeraie de Baghdada, ses jardins, et ses éboulis gréseux où courent, tels de minuscules oursons, les damans de rocher.
      campo possibile ai limiti del palmeto
      gola sabbiosa
      aeroporto
Da qui a Tichitt la pista costeggia il Dahar Tichitt, lungo costone di arenaria che si prolunga fino ad Oulata e che domina la depressione dell'Aouker, che fu lago nel 2° e 1° millennio a.C. .La cima del Dahar (riva nord del lago) è occupata fino ad Aratane, a est di Tichit da una successione di villaggi neolitici nascosti anche nelle vallate che la intersecano. Le rovine di questi villaggi, costruiti in pietra a secco con una tecnica consumata, sono quasi intatti, cosa che ne fa uno dei più eccezionali insediamenti preistorici del mondo. 
Si calcola che la popolazione ammontasse a 300.000 persone, e si pensa che costoro, dopo aver resistito agli invasori venuti da nord-est grazie alla situazione strategica e alle fortificazioni, abbiano dovuto abbandonare il sito quando il lago si prosciugò.

La descrizione che ne fa la ricercatrice Denise Robert permette di delineare una vita sociale molto organizzata:

«Si ha ta prova che consumavano miglio, mehni, bacche di loto, bagoiaro. Allora c'erano nella regione mandrie di buoi, capre, Ieopardi, facoceri, tartarughe, pesce. Gli abitanti immagazzinavano riserve in grandi giare. Queste riserve venivano messe in ripari allestiti nel costone stesso. Ci hanno lasciato magnifici oggetti: macine, frantoi, asce, punte di frecce levigate. Ma siccome non disponevano sul posto di pietre dure erano obbligati a importarle, cosi come importavano conchiglie marine per farne ornamenti...».

    Campo Nomadi Pista sabbiosa, salti e acacie
    Dahar ou Senn (tavolato) Il toponimo non è conosciuto dai nostri autisti
    tomba Marabutto AAA Non ho capito dove è, ma non è la tomba (50 km a sud) del capo degli Almoravidi, Boubakar Ibm Omar
    campo nomadi + 1km segnalato affioramento neolitico
670 71 CAMPO 4  
  121 Totale Tappa