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28/12/1999 CAMPO 3 (Dubulghì) - CAMPO 4 |
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CAMPO 3 (Dubulghì?) |
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50 |
Tidjkja (Tidjikda) |
DA FARE: REGISTRARSI ALLA POLIZIA Mancia con ricevuta 17000 |
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DA FARE: visitare cittadina. Trovare forno.
Ma chi è la mente malata che sulla EDT ha segnalato la moschea? |
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TELEFONO: |
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ACQUA: di rubinetto a pagamento |
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MERCATO: pane, limoni, frutta in scatola |
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CG Franchi segnala un vecchio forno a legna da visitare |
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Fondata probabilmente nel 17° sec. da alcuni Mauri
Idaw Ali, Tidjkja
asssume ben presto importanza da quando il suo palmeto diventa
l'incrocio delle piste fra Adrar, Hodh, Timbuctù e Niger. Molte case
antiche non sono più abitate. L'architettura è bella, mossa da nicchie
che compongono motivi geometrici. |
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Fondée en 1660 par les Idaw Ali, établie sur les deux rives de l’oued
frangé de palmiers dattiers, la ville de Tidjikja est réputée à la fois
pour son hospitalité, ses quelques collections de manuscrits et son
cimetière qui recèle des stèles historiques. Plus à l’Est, c’est le
petit défilé qui abrite la palmeraie de Baghdada, ses jardins, et ses
éboulis gréseux où courent, tels de minuscules oursons, les damans de
rocher. |
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campo possibile ai limiti del palmeto |
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gola sabbiosa |
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aeroporto |
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Da qui a Tichitt la pista costeggia il Dahar Tichitt,
lungo costone di arenaria che si prolunga fino ad Oulata e che domina la
depressione dell'Aouker, che fu lago nel 2° e 1° millennio a.C. .La cima
del Dahar (riva nord del lago) è occupata fino ad Aratane, a est di Tichit da una successione di villaggi neolitici nascosti anche nelle
vallate che la intersecano. Le rovine di questi villaggi, costruiti in
pietra a secco con una tecnica consumata, sono quasi intatti, cosa che ne
fa uno dei più eccezionali insediamenti preistorici del mondo. |
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Si calcola che la popolazione ammontasse a 300.000 persone, e si pensa
che costoro, dopo aver resistito agli invasori venuti da nord-est grazie
alla situazione strategica e alle fortificazioni, abbiano dovuto
abbandonare il sito quando il lago si prosciugò. La descrizione che ne fa la ricercatrice Denise Robert permette di
delineare una vita sociale molto organizzata:
«Si ha ta prova che consumavano miglio, mehni,
bacche di loto, bagoiaro. Allora c'erano nella regione mandrie di buoi,
capre, Ieopardi, facoceri, tartarughe, pesce. Gli abitanti
immagazzinavano riserve in grandi giare. Queste riserve venivano messe
in ripari allestiti nel costone stesso. Ci hanno lasciato magnifici
oggetti: macine, frantoi, asce, punte di frecce levigate. Ma siccome non
disponevano sul posto di pietre dure erano obbligati a importarle, cosi
come importavano conchiglie marine per farne ornamenti...». |
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Campo Nomadi |
Pista sabbiosa, salti e acacie |
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Dahar ou Senn (tavolato) |
Il toponimo non è conosciuto dai nostri autisti |
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tomba Marabutto |
AAA Non ho capito dove è, ma non è la tomba (50 km a sud) del capo degli Almoravidi, Boubakar Ibm Omar |
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campo nomadi + 1km |
segnalato affioramento neolitico |
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670 |
71 |
CAMPO 4 |
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121 |
Totale Tappa |
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