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clicca per ingrandire Nel Mali non solo si scopre l'Africa delle savane, ma chi vuole cogliere l'anima più autentica del continente nero deve addentrarsi all'interno, tra inospitali deserti, intricate foreste ed una natura ancora incontaminata. |
Nome completo del paese: Repubblica del Mali Superficie: 1.240.140 kmq Popolazione: 11.008.518 abitanti (tasso di crescita demografica 2,97%) Capitale: Bamako Popoli: Bambara, Tuareg, Dogon, Songhai, Senoufou, Fulani Lingua: il francese è la lingua ufficiale del Mali, mentre i principali idiomi sono il bambara, il songhai, il tuareg e l'arabo Religione: 90% musulmani, 9% religioni tradizionali africane, 1% cristiani Ordinamento dello stato: repubblica presidenziale Presidente: Alpha Oumar Konaré (2002) Primo ministro: Mande Sidibe (2002) |
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Noto soprattutto come la terra delle popolazioni indigene dei Tuareg e dei Dogon, il paese è ancora poco sviluppato dal punto di vista turistico, anche se tutto il mondo conosce la mitica e leggendaria città di Timbouctou, narrata nei libri e proposta nei film come luogo misterioso. Stretto tra Algeria, Niger, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea, Senegal e Mauritania, il paese del Corno d'Africa è percorso da due fiumi, il Niger e il Senegal, ricchi di affluenti. |
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| Il Mali è uno dei paesi africani più
poveri ed uno dei pochi a non avere sbocchi sul mare. Forse per questo
resta uno dei più affascinanti, anche se la sua visita richiede, specie
nei villaggi dell'interno, una buona dose di adattamento a tutte le
situazioni.
Le principali attrezzature turistiche si trovano nella capitale Bamako. Il clima, di tipo tropicale, consiglia la visita del paese durante il periodo che va da dicembre a febbraio. |
Il Mali non è una meta adatta a chi ama i
safari, gli animali selvatici o le foreste incontaminate, poiché vanta
piuttosto una grande varietà di paesaggi surreali, splendide opere
d'arte, suggestive moschee turrite costruite interamente in fango,
villaggi di arenaria rosa scolpiti nelle pareti rocciose, e panorami
desertici dolcemente ondulati che sembrano tratti da un racconto di
Lawrence d'Arabia... Il Mali offre tutto questo e anche l'opportunità di
raccontare agli amici che siete riusciti a tornare indietro dopo aver
visto Timbuktu.
Purtroppo questo stato viene rapidamente ingoiato dal deserto e risente ancora delle conseguenze di una siccità di proporzioni bibliche, accompagnata da ogni sorta di altre piaghe, pestilenze e carestie, che l'hanno trasformato in una delle cinque nazioni più povere del mondo. Il Mali ha infatti un alto tasso di mortalità infantile oltre alla diffusa malnutrizione, ai bassi livelli di alfabetizzazione e a una scarsa aspettativa di vita. La popolazione è stoica e paziente per natura anche a causa delle circostanze avverse, e l'amore per la propria patria e lo stile di vita tradizionale hanno infine vinto la cattiva sorte, grazie anche alla scoperta di giacimenti auriferi di potenzialità tali da risollevare il paese dalla sua grave crisi economica. |
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