In breve: Sotte le parvenze di un romanzo d'avventura, "Il Monte Analogo" ci offre una "metafisica dell'alpinismo" che è anche un itinerario minuzioso, lentamente maturato nelle esperienze dell'autore, verso un 'centro', verso una vetta dove ciascuno possa diventare ciò che è.
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
In breve: Dire che "Il Piccolo Principe" è solo la storia dell'incontro tra un aviatore, costretto da un guasto ad un atterraggio di fortuna nel deserto, e un ragazzino alquanto strano, anche lui nel deserto, che gli chiede di disegnargli una pecora, sarebbe riduttivo. Il bambino viene dallo spazio e ha abbandonato il suo piccolo pianeta perché si sentiva troppo solo lassù: unica sua compagna era una "rosa". Un libro che si rivolge ai ragazzi e "a tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano più", come dice lo stesso autore nella dedica del suo libro. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
In breve: La vera tesi "forte" di Leed è quella adombrata dal titolo stesso dei capitoli cruciali del libro, "Transitare" e "Il viaggio e le trasformazioni dell'individuo", la cui ambizione è quella di ritagliare per il viaggiatore uno statuto psicologico, gnoseologico e filosofico istituzionalmente diverso da quello dei suoi simili. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
In breve: "Il mondo a piedi" propone un modo nuovo di viaggiare, mette in relazione il punto di vista dei personaggi storici quali Stevenson, Sansot e Basho, ponendoli attorno a un tavolo immaginario a scambiarsi opinioni sul senso del percorrere il mondo e la vita a piedi. Una dissertazione che induce a considerare con curiosità un aspetto ormai insolito del viaggio. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
In breve: Una chiave di lettura, per conoscere le trame più sottili e profonde che stanno dietro al viaggio, cominciando dalla semplice costatazione che l’uomo, con la sua innata irrequietezza, ha sempre cercato di andare “altrove” per vivere “altrimenti”. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
In breve: (nella foto Alexandra david Neel, grande viaggiatrice) |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
In breve: C'è un modo di viaggiare, sempre pù diffuso, che non è fuga, non è ricerca di emozioni preconfezionate, non è esotismo usa-e-getta, non è raccogliere montagne di fotografie. Che è riscoperta dei sensi e della corporeità, piacere di sudare, di rabbrividire, di rimanere abbagliati dalla luce o di sentire ovunque la sabbia sulla pelle, di ascoltare i suoni e i rumori che fanno di ogni luogo un luogo diverso da tutti gli altri. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
In breve: La sociologia del turismo, in Italia, ha una storia ancora breve, legata prevalentemente alle difficoltà emerse nell'interpretare comportamenti che sfuggono ad un modello che appariva di sicura affidabilità. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
In breve: L'autrice sostiene che storicamente il camminare era legato a motivi politici, estetici, sociali, ludici e si sofferma sugli esempi di persone per cui l'atto di camminare ha avuto grande importanza, dai filosofi peripatetici dell'antica Grecia ai poeti romantici, dalle passeggiate dei surrealisti alle ascese degli alpinisti. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
In breve: Una raccolta di citazioni, massime ed aforismi dedicati al viaggio fuori e dentro di sé, come ogni vero viaggio dovrebbe essere. Nei titoli dei capitoli vi è l'essenza stessa del viaggiare: andare, vedere, sentire, ricordare. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
In breve: "Camminare", indica nella prassi del vagabondaggio e nell'impulso migratorio il rimedio all'ansia che la macchina del progresso finisce per generare. Il pensiero corre naturalmente all'idea, tipicamente americana, della frontiera e lo stesso Thoreau associa spesso una visione mitica del West alla "terra del domani, del progresso, della speranza". |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
In breve: "Avviso ai lettori. Lasciate stare. Se cercate insegnamenti sul camminare all'ultima moda, con tanto di lezioni, corsi universitari e relativi professori, oppure sul camminare come cura di sé, o infine pagine e pagine di resoconti di camminate che si perdono invariabilmente tra il noioso, l'elegiaco o il paranoico," |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||
|
In breve: Dalla spedizione Elbruz 1970 alle avventure del 1979 |
|||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||
|
In breve: Nell'era di Internet, delle comunicazioni rapide, del turismo low cost, della più veloce tecnologia audio e video, quando il mondo, tutto il mondo, sembra a una manciata di minuti da noi, pronto a essere guardato, toccato e mangiato; in mezzo alla folla, armata di fotocamere per catturare nient'altro che uno scatto di cartoline già viste, calzata con scarpe comode per camminare lì dove non può non aver camminato, e pesante di souvenir riportati a casa come trofei, giunge, inaspettata, una domanda. Esiste ancora il viaggio? |
|||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||
|
In breve: L'idiota in viaggio è il turista, che come sappiamo è un cattivo viaggiatore. Per lo meno questa è la sua reputazione da parte dell'opinione pubblica, in virtù di una lunga tradizione che dalla presa in giro, all'odio non ha mai cessato di esistere. Il giudizio è così radicato che lo si ritrova ovunque e ci si domanda da dove venga. |
|||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||
|
In breve: "Perché cavalcate per queste terre?" chiede nella famosa ballata di Rilke l'alfiere al marchese che procede al suo fianco. "Per ritornare" risponde l'altro." |
|||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||
|
In breve: “Se la nostra esistenza si svolge all’insegna della ricerca della felicità, forse poche cose meglio dei viaggi riescono a svelarci le dinamiche di questa impresa. (...) Benché in maniera indiretta, infatti, i viaggi contengono una chiave di lettura del senso della vita che va oltre le costrizioni imposte dal lavoro e dalla lotta per la sopravvivenza. (...) Veniamo inondati di consigli sul dove, ma poco o nulla ci viene domandato circa il come e il perché del nostro andare.” Dopo “Le consolazioni della filosofia”, in “L’arte di viaggiare” Alain De Botton sposta la sua attenzione sul viaggio e sul desiderio del viaggiatore di vedere davvero. |
|||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||
|
In breve: Esistono ancora luoghi veramente selvaggi? Luoghi sconfinati, isolati, elementari, splendidi e feroci, che seguono leggi e ritmi propri, incuranti della presenza umana? E se mai sopravvivono, dove cercarli? |
|||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||
|
In breve: Nasce a margine di Passaparola. Primo festival del cammino (Berceto, 2007), che si è snodato variamente attraverso conferenze, lezioni all'aperto e camminate filosofiche. E ne mantiene il carattere |
|||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||
|
In breve: Dopo aver esplorato nella "Mente del viaggiatore" il viaggio inteso come avventura dello spirito, come fuga libera e consapevole dalla routine, in "Per mare e per terra" Leed si occupa del viaggio obbligato: quello che vede coinvolti conquistatori e schiavi, missionari e mercanti, medici e soldati che una necessità, un mestiere o un destino mette per strada; è il viaggio subito, esperienza forzosa e spesso negativa. |
|||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||
|
In breve: In questo libro l'autore presenta la risposta più semplice ai ritmi frenetici della vita di oggi insegnandoci a vivere con semplicità, lentezza e profondità, tre "segreti" che si riuniscono nella scelta, tanto immediata quanto importante, di "riprendersi il proprio tempo". |
|||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||
|
In breve: Un libro di consigli pratici, ma non solo: una guida ricca di riflessioni, con un approccio romantico-letterario. Perché il turista pellegrino è soprattutto questo: un nuovo poeta. |
|||||||||||||||
|
|
|||||||||||||
|
In breve: Il viaggio e l'ospitalità sono ormai elementi essenziali per ripensare la contemporaneità dalla particolare prospettiva della mobilità culturale. Certo fra turismo e cultura i rapporti sono stati spesso ambivalenti. |
|||||||||||||
|
|
|||||||||||
|
In breve: Il vagabondaggio non è meramente un viaggio in solitario che può durare sei settimane, due mesi o quattro come dice l'autore, ma uno stato d'animo. L'autore ci spiega che si tratta di uno stimolo a intraprendere un viaggio "antisabbatico", una prova con se stessi che comincia ben prima di svolgere il percorso stabilito. Trovare il denaro per realizzarlo, non attaccarsi troppo alle abitudini cittadine, finanziarsi e risparmiare in previsione di una nuova esperienza, questo è lo scopo del vagabondaggio proposto dall'autore. E una volta tornati a casa, tesaurizzare interiormente l'esperienza. |
|||||||||||
|
|
|||||||||
|
In breve: Un’analisi originale e disincantata del fenomeno del viaggiare nella società attuale, in cui si incontrano il punto di vista storico, filosofico, psicologico e sociologico. |
|||||||||
|
|
|||||||
|
In breve: “A come avventura” è il primo saggio di Anna Maspero, appassionata viaggiatrice e scrittrice di viaggio (sua è la guida alla Bolivia di Polaris). Pubblicato nel 2006 dalla FBE, casa editrice milanese specializzata in racconti, carnet di viaggio e guide, costituisce un “dizionario dell’esperienza del viaggio” grazie alla sua struttura organizzativa; ogni lettera dell’alfabeto, infatti, è un capitolo a sé che tratta un aspetto particolare legato al viaggio. |
|||||||
|
|
|||||
|
In breve: Partito da Lucca con destinazione Zurigo, arriva come prima tappa negli Stati Uniti. E poi a Tahiti, alle Figi, in Australia, in Giappone, in Tailandia, nell’amata India, in Indonesia... E il ritorno? Bisogna tornare per forza? Bocconi lo ha fatto, non ha trovato il luogo in cui sperdersi ma in fondo ha vissuto un sogno. |
|||||
|
|
|||
|
In breve: A metà strada fra il manuale e il diario di una Bridget Jones in viaggio, questo traveller da backpackers si propone un duplice obiettivo: fornire utili ragguagli su come viaggiare lungo rotte poco battute, senza rinunciare a un guardaroba che si rispetti e sfatare, così, il mito per cui la vacanza di lusso si fa con la valigia griffata e quella pulciosa con lo zaino |
|||
|
|
|
|
In breve: Non c'è dubbio: più facile è viaggiare, più difficile è essere un viaggiatore. Perché partire? Per salvarci dalla quotidianità, dal tedium vitae, o cosa? In molte lingue del mondo la parola 'viaggio' esprime un attraversamento di prove e pericoli per arrivare alla conoscenza: il viaggio è sempre una trasformazione sia intellettuale che spirituale. |
|
|
|
|
In breve: Voglia di avventura, certo. Voglia di rischi e di imprevisti. Rompere con il tran tran cittadino, uscire dall' ufficio, dalla fabbrica. C' è chi di questa bramosia di viaggi esotici a base di sorprese ha fatto un business. Sono agenzie di viaggi per metà, e per l' altra metà associazioni di Indiana Jones stagionali che tornano a casa e sottopongono tutti gli amici al rito dell' adesso ci guardiamo le diapositive' . A volte non va tutto per il verso giusto, e l' avventura diventa tragedia. Ma i turisti sono informati di tutti i rischi? "Certo - risponde Vittorio Kulczycki, direttore della rivista Avventure nel Mondo e dell' agenzia ' Viaggi nel Mondo' , la più a buon mercato e quella che domina il settore ' viaggi a rischio' - i nostri partecipanti sanno a quali difficoltà vanno incontro". |