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Naropa |
There is another Tibet, much of it above fifteen thousand feet, with
treeless steppes and windswept ranges where only nomadic pastoralists with
their herds of yaks, sheep, and goats can exist, and where there are vast
tracts so barren that even they cannot survive. This is the Chang Tang.
Questa camminata è consigliabile solo a persone che abbiano già sperimentato la permanenza prolungata in quota. Il percorso si svolge per sei giorni a quote superiori ai 4500 metri, senza alcuna possibilità di discesa veloce a quote inferiori.
Il Rupshu è parzialmente aperto al turismo dal 1994. È la regione più elevata dell’Himàlaya dell’India, il lembo occidentale del vasto plateau tibetano del Chang Tang, con fondovalle che arrivano a 4700 metri di quota! In Rupshu le coltivazioni non sono possibili, resistono lassù solo i nomadi Chang pa di stirpi ladakha o tibetana, una delle popolazioni più tenaci che abitino il nostro pianeta, che preserva abitudini di vita immutate nella storia vivendo anche d’inverno, a temperature impensabili, nelle rebo, tende costruite con il pelo degli yak. Le alte quote e il totale isolamento richiedono doti di adattamento psicologico, più che sportivo, Durante sei giorni di trekking si segue l’antica via carovaniera che porta al meraviglioso lago turchese di Tso Moriri, lungo circa 24 chilometri, e si risalgono le valli che conducono gradualmente a un passo di circa m. 5300, porta d’accesso delle carovane dei nomadi verso il lago. |