N° 5

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ELENCO TELEFONICO by PAGINE BIANCHE

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ADNKRONOS NEWS
giugno 2001
(leggi il numero precedente)
(archivio)
In questo numero:
Notizie dal Tibet
Notizie dal Ladakh
La crisi in Nepal

Donne in India e Pakistan

Voyages d'antan
Unsubscribe
Note - Disclaimer

Tibet
Martinez Novas non salirà il Kailash

Sembra conclusa la vicenda della spedizione spagnola al Kailash, montagna sacra per Hindu, Buddhisti, Jain e Bon. In un'intervista che uscirà sul numero di Giugno della rivista Desnivel (e parzialmente in linea) lo scalatore himalayano Martinez Novas annuncia di desistere dall'obiettivo. Sia il mondo hinduista, con articoli apparsi sulla stampa indiana, che il buddhismo tibetano, tramite una nota del Governo in Esilio, hanno espresso il proprio sconcerto.

Durissima è stata la presa di posizione di Mountain Wilderness Internazionale che ha chiesto l'espulsione di Martinez da ogni associazione alpinistica. Rimane il dubbio che l'alpinista catalano, con la cassa di risonanza offertagli da Desnivel, abbia volutamente giocato con i sentimenti dei fedeli (ed anche di chi in tutto il mondo crede in un messaggio di pace e rispetto della natura) per avere un notorietà che fino ad ora era limitata all'ambiente alpinistico spagnolo.
È difficile credere alla buona fede di chi vuole dissacrare e violare un simbolo in nome di ciò che essa rappresenta.
Non risulta neppure che Martinez, dopo le affermazioni iniziali, avesse fatto concreti passi presso il GTE o presso la CTMA. Tanto quanto Martinez resta nel vago, tanto la stessa CTMA nega di aver mai ricevuto una sua richiesta.
Fra spedizioni al Polo che atterrano direttamente a latitudine 0° e montagne sacre trasformate in pubblicità a buon mercato, l'alpinismo sta scomparendo.
Rimane l'invito di Mountain Wilderness a vigilare affinché rimangano intatti quei pochi angoli del pianeta. Mountain Wilderness, l’associazione internazionale degli alpinisti che difende le montagne del mondo, auspica che «alcune superstiti cime del pianeta, anche a prescindere dal loro eventuale significato religioso, rimangano per comune consenso inesplorate e inviolate: simboli di una “cultura dell’avventura” finalmente capace di rinunciare ad alcune conquiste materiali per non perdere definitivamente il valore del mistero».


La vicenda è stata ampliamente presentata nei numeri di Aprile e di Maggio. Italia Tibet e Mountain Wilderness International hanno attivamente collaborato per avviare questa campagna internazionale di opinione dopo la segnalazione avuta dall'amico Bernard Jenand, redattore di Lettres du Zanskar (bollettino di AAZ - Aide au Zanskar).

Oltre 200 partecipati alla Marcia per il Tibet
Partecipa alle due manifestazioni di Bologna e Firenze
Conferenza stampa 22 giugno a Bologna

Manifestation  pour le Tibet in Italie

Freedom March for Tibet in Italy

Tibet Gedenktag - Große Kundgebung in Italien

En Marcha para el Tibet

Sono già più di duecento le persone che parteciperanno alla "Marcia per il Tibet" (www.inmarciaperiltibet.it) che si svolgerà dal 30 giugno al 6 luglio attraverso l'Appennino da Bologna a Firenze.Frre Tibet La mattina di sabato 30 luglio appuntamento per tutti gli amici del Tibet in Piazza del Nettuno a Bologna. Alle ore 11 una manifestazione festeggerà l'inizio della marcia che avverrà poco dopo mezzogiorno. 

Le informazioni si trovano nel sito, ma puoi anche scrivermi all'indirizzo inmarciaperiltibet@libero.it .

Un altro modo per aiutarci
è quello di trovare sponsor per la Marcia

Stella rossa sulla Cina:
la vedova di Edgar Snow contro Pechino 2008

"La Cina non è un luogo adatto ai Giochi Olimpici" ha dichiarato Lois Wheeler Snow, vedova dell'autore americano Edgar Snow che con il suo libro di testimonianze "Stella Rossa sulla Cina" (in Italia edito da Enaudi) venne proclamato "amico della Cina". Negli anni "30 e "40 Edgar Snow segui in prima persona gli avvenimenti della presa di potere del PCC. Parte delle sue ceneri sono inumate all'Università di Pechino.
"Per la memoria di tutti coloro che hanno sofferto e continuano a soffrire, la Cina non deve essere considerata degna di ospitare i giochi olimpici del 2008" ha dichiarato la signora Snow che assieme al dissidente in esilio Wei Jingsheng partecipa alla campagna di "Reporter sans Frontier" contro l'attribuzione dei giochi 2008 a Pechino. La signora Lois Wheeler Snow, che vive in Svizzera, aveva già suscitato l'ira delle autorità cinesi per aver cercato di incontrare la madre di una delle vittime della repressione del 1989 seguita ai fatti di piazza Tien an men.
Wei Jingsheng venne imprigionato nel 1979 e rilasciato nel 1993 pochi giorni prima che il Comitato Olimpico Internzionale votasse per la destinazione dei giochi del 2000. In quella occasione la candidatura di Pechino venne respinta. Wei Jingsheng venne nuovamente incarcerato dopo il voto. Liberato sulla parola per le sue condizioni di salute, Wei Jingsheng ha raggiunto Washington da dove guida la colazione per la democrazia dei Cinesi all'estero (Overseas Chinese Democray Colalition.
Il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) prenderà la decisione finale sulla sede dell'Olimpiadi 2008 in un incontro a Mosca nel mese di Luglio.
L'Associazione Italia Tibet ha invitato i rappresentanti del CONI a non votare in favore di Pechino.

2008 giochi olimpici a Pechino?
4.800 lire per dire NO

FrredomLe città candidate all’ambita assegnazione dei Giochi Olimpici 2008 sono Pechino, Toronto, Parigi, Osaka e Istambul. Poiché la candidatura di Pechino sembra essere tra le favorite, il Governo Tibetano in Esilio e tutti i gruppi di sostegno al Tibet hanno intrapreso una campagna di sensibilizzazione dei membri del Comitato Olimpico e del suo Presidente affinché, alla luce delle conclamate e sistematiche violazioni dei diritti umani perpetrate sia in Tibet sia in Cina, non sia riservato a Pechino l’onore di ospitare i Giochi.

L'Associazione Italia Tibet invita tutti gli amici del paese delle nevi ad inviare ai membri italiani del Comitato Olimpico, signori Franco Carraro, Ottavio Cinquanta, Pescante, Grandi ed al presidente del Coni la lettera, debitamente firmata, di cui forniamo in allegato il testo italiano. Al Presidente del Comitato Olimpico potrà invece essere inviata la lettera in lingua inglese.
Un piccolo investimento di 4.800 lire per sei lettere che sono "scaricabili" al sito www.italiatibet.org/2008

ENI - PetroChina in Tibet

Come illustrato nel numero precedente, dal mese di Marzo, Eni partecipa alla costruzione del grande polidotto che attraversa la Cina per migliaia di chilometri. La Cina si sta convertendo al metano come fonte energetica, più per necessità (le fonti classiche si stanno esaurendo) che per valutazioni ambientali. Le estrazioni avvengono in due territori come il Turkestan Orientale (Xinjang) ed in Tibet le cui popolazioni considerano la Cina un occupante.

In particolare, il progetto è da giudicare negativamente in quanto:

  • vi lavorerà un grande numero di cinesi e mano d’opera non tibetana

  • sfrutterà le risorse naturali senza che i tibetani ne possano beneficiare

  • consoliderà il controllo cinese del Tibet fornendo ai cinesi ulteriori ragioni per esercitarlo

  • contribuirà all’erosione della cultura e delle tradizioni tibetane

  • faciliterà il trasferimento di coloni e lavoratori cinesi

  • darà lavoro solo a pochi tibetani, in posizioni si scarsa specializzazione

L'Eni con il suo know-how, la sua tecnologia e la sua esperienza sono indispensabili per la costruzione del polidotto. Così, mentre il Dalai Lama viene accolto ufficialmente in Italia (quest'anno ben due sono le sue visite) la maggior azienda energetica italiana aiuta la Repubblica Popolare Cinese nel saccheggio colonialista del Tibet.

Ladakh

Manifestazioni a Leh per l'Union Territory

Il mese di maggio si è concluso con uno sciopero generale a Leh e nella valle in occasione dell'incontro fra il rappresentante del governo centrale (New Delhi) e 19 fra organizzazioni politiche e della società civile ladakha. Centinaia di manifestanti, negozi chiusi a sottolineare l'importanza dell'incontro che era programmato alla Circuit House.

La separazione dal Kashmir e la trasformazione in territorio dell'Unione sono l' obiettivo su cui concordano Ladakh Buddhist Association, Partito del Congresso e BJP. Un documento in lingua inglese (a disposizione di chi lo richieda) sottolinea il disagio ladakho e la discriminazione operata da Srinagar contro i Buddhisti. Un analogo documento è stato preparato dagli amici Zanskar-pa, ma al momento non sappiamo se è stato accluso a quello preparato dalla Ladakh Buddist Association.

Se la discriminazione nei confronti dei ladahpa è pesante, lo è ancor più nella valle dello Zanskar che è legata amministrativamente a Kargil a maggioranza musulmana.

Come riporto nella sezione Nepal c'è un nuovo  legame fra Nepal e Ladakh: i guerriglieri musulmani di Lashkar-e-Toiba (LeT) l'Harkat-ul-Ansar (HuA) hanno basi anche in Nepal e nuovi rapporti indicano tentativi di infiltrazione nelle montagne del Ladakh.

Separata da Padum dalla grande Catena Himalayana, la valle di Kishtwar era il punto di partenza per un bellissimo trekking attraverso l'Umasila. Proprio nell'ultimo villaggio sulle pendici meridionali della catena, nel mese di Maggio si è avuto uno scontro a fuoco.

Nella valle di Nubra i capi villaggio hanno ripetutamente segnalato che giovani musulmani si allontanano probabilmente per raggiungere i campi di addestramento (Times of India, 1° Giugno 2001). Anche se ufficialmente le autorità non affrontano l'argomento, è dello scorso anno la scoperta di infiltrazioni nella J&K Police proprio da questi villaggi che fino alla guerra del "71 erano controllati dal Pakistan.

Al raduno annuale dei Avventure nel Mondo
raccolta fondi per la Lamdon Model School

Il GRANDE RADUNO ANNUALE DI AVVENTURE NEL MONDO in cui si incontrano soci, amici, simpatizzanti di Avventure si tiene nuovamente al solstizio d'estate, il 22-23-24 Giugno presso Bardi, sull'Appennino ligure-emiliano. Saremo ospitati in Villa Regina Mondi al Passo Pianazze (C) circa 1000 m sul livello del mare. Fin dal primo pomeriggio di venerdì prepareremo una raccolta fondi per la Lamdon Model School. Fra le iniziative un mercatino dell'usato, ed altre amenità che la mente fervida di Onfiani, Liuzzo and Co, escogiterà. Forse anche quest'anno venderemo vino...

Lamdon Model High School

La nostra scuola è divenuta scuola superiore! Il ministero dell'Istruzione del J&K ha concesso per il quadriennio 2001-2004 la possibilità di aprire le classi XI e XII
Fai un gesto per il Ladakh!
Aiuta un bimbo Zanskar-pa negli studi trovandogli uno sponsor.
Leggi ed usa il modulo per la adozione a distanza.
(se il server di Digilander ti chiede la password clicca su "annulla" e continua la procedura)

Nuovo sito di "Aiuto allo  Zanskar"

In occasione della "Marcia per il Tibet" ho predisposto un nuovo sito per AAZ che ha anche un nuovo indirizzo web:

http://digilander.iol.it/aaz

Nepal
La crisi in Nepal - Cosa faranno Cina ed India?

Ai tempi della grande nevicata nel Khumbu la stampa italiana si inventò i "dispersi" in Nepal: i giornalisti volevano il sangue a tutti i costi, altrimenti come giustificare il pagamento della vacanza a Kathmandu?

Ora che il sangue scorre e scorrerà, i corrispondenti inviati a Kathmandu non hanno aiutato a fare chiarezza.

Ma forse non c'è necessità di ricorrere all'idea di complotti ed altre dietrologie. Quello che deve preoccupare è il futuro del paese. Su mezzo milione di visitatori all'anno (ben lontani dal milione che dieci anni fa era previsto per il 2000) solo un decimo dei turisti esce dal circuito classico di Kathmandu. Lo svilupparsi della guerriglia e la lotta fra maoisti e polizia con l'esercito che sta a guardare (vedi le analisi che Himal Magazine pubblica da anni) erano poco note anche a frequenta il Nepal.

India e Cina sono due imbarazzanti fratelli maggiori. Diverse volte, con embargo petrolifero, l'India ha strangolato il Nepal ed i sentimenti anti-indiani sono diffusi fra la popolazione. In gennaio, per diversi giorni, manifestazioni contro l'India si erano sviluppate in seguito alla voce che un attore indiano (idolo fino allora dei giovani nepalesi) aveva insultato la gente del Nepal.

D'altro canto la presenza cinese sta crescendo nel subcontinente. Non solo in Nepal ma anche in India dove beni di consumo cinesi giungono legalmente, ma anche per contrabbando (ed anche dal Nepal), a prezzi stracciati. E' il nuovo mercato che la scrittrice Arundhati Roy definisce come: "Is globalisation about ‘the eradication of world poverty’, or is it a mutant variety of colonialism, remote controlled and digitally operated? (intervista su Himal di Giugno)".


Sulla tragedia che si è abbattuta sul Nepal, poche le analisi serie e gli articoli che non si citino a vicenda come fonti.

Fonti in lingua inglese

Come sempre la miglior fonte di informazione si è rivelata la BBC. Il sito "Nepal in crisis" viene aggiornato con corrispondenze quasi quotidiane. E' stato aperto anche un forum dedicato anche all'argomento.

Un'analisi accurata è apparsa nel sito dello Stratfor (Strategic Forecasting)

http://www.stratfor.com/home/giu/archive/060701.asp.

Fonti in lingua italiana

Segnalo l'articolo, a firma di Sergio Trippodo  (Direttore responsabile di Stringer Asia, s.trippodo@flashnet.it) pubblicato sul "il Manifesto" del 5 Giugno (purtroppo rimarrà in linea per poco, dopodiché lo consulterete nel nostro stesso archivio). L'articolo I precipizi del Nepal presenta l'investitura di Gyanendra, fratello del re assassinato, come l'anticamera di una crisi istituzionale che si ripercuote in tutta l'Asia, dal Subcontinente indiano alla Cina e questo con i ribelli maoisti alle porte di Kathmandu.

Se vuoi approfondire il problema della guerriglia in Nepal consulta le informazioni e le schede pubblicate su Stringer Asia.

Rassegna stampa
Donne d'Asia prigioniere della violenza
Condizione Femminile in India e Pakistan

Tutti conosciamo il dramma dell'essere donna in molti dei paesi in cui amiamo viaggiare e soggiornare. Ma un po' di ripasso.. non fa mai male. Le monde diplomatique di Maggio (in linea con Giugno) riporta anche nella versione italiana online un serie di articoli sull'argomento:

In India, la dote letale

Torce viventi

In Pakistan: L'onore mortale

Caso Archiviato

Voyages d'antan
Cristobal Colon

La salita al Cristobal Colon è stata una esperienza con il sapore della spedizione. Non tanto per la vetta, per altro facile, ma per l'isolamento, per l'autonomia da qualsiasi soccorso esterno. Né guide, né portatori, né radio per i soccorsi.

...

Al terzo giorno lasciamo anche le ultime case e la scarsa vegetazione (per lo più seneci) dei tremila metri, raggiungendo la zona dei laghi. Questi, disposti a diverse altezze, sono di varie dimensioni e non hanno nome tranne la Laguna Naboba che è considerata sacra. Quassù gli Arhauco salgono in pellegrinaggio per fare bagni purificatori e disporre offerte ai numi tutelari: i Mama. Altri tre giorni, poi i muli non riescono più ad arrampicarsi sulle rocce, carichiamo tutto in spalla e procediamo fino al campo base. Vi arriviamo nella nebbia e nella pioggia, carichi di cibo, attrezzatura, pentole e corde. Ci sistemiamo su una spianata sassosa, presso una pozza d'acqua. C'è posto solo per tre tende e scavando nella ghiaia affiora l'acqua.
Domani riposo ed acclimatazione, ma ce la faremo?
I cavalli sono tornati ai pascoli a tre giorni di cammino.

Cosa sceglieremo di fare se anche uno solo di noi stesse male?
Scenderemo tutti?
Scenderà uno per accompagnarlo ed in tre da soli tenteremo la vetta?

...

Il racconto continua in

Marco Vasta - Racconti di viaggio

 


E poi? Stanco di questa news letter?

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Appuntamenti
2001

 venerdì 9 novembre
Cantù (Como)
Aula Magna SMS “Ribaldi”, via Manzoni
(ore 21, ingresso libero)
Marco Vasta presenta “Dove i valichi toccano il cielo; il ritmo delle stagioni nell’antico regno tibetano di Ladakh fra Himàlaya e Karakorum”.


6-7 Ottobre
Osnago (Lecco), 
ImmagiMondo

4° Festival di viaggi, luoghi e culture organizzato dalla Associazione Les Cultures.


22-23-24 Giugno
Grande raduno di
Avventure nel Mondo

dei soci, degli am
ici, dei simpatizzanti di Avventure
Villa Regina Mundi
Passo Pianazze  (PC) 
Raccolta fondi per la Lamdon Model School


30 giugno - ore 11
Bologna
Manifestazione per il Tibet in Piazza del Nettuno
30 giugno - 6 luglio
Marcia Tibet
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6 luglio - Firenze
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