Gilf el Kebir

8-22 novembre 2008

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Le rose del deserto

Ho snobbato "il paziente inglese" ed ogni articolo sul Gilf el Kebir fino a quando, preparando l'ennesimo viaggio in Acacus, ho inciampato in un riferimento alla "caverna dei nuotatori": "La grotta - descrive un post su un forum - è danneggiata, le pitture staccate". Qualcuno avanza anche il dubbio che la roccia non si sia sgretola ma che mercanti d'arte stiano depredando l'incustodito patrimonio...

Per questo ho deciso di partire, prima che i barbari distruggano anche la grotta El Mistikawi-Foggini.

Il Silica Glass e il "deserto bianco", sono là che ci aspettano ai limiti sud-orientali del Gran Mare di Sabbia. I confini che tranciano con angoli netti il Sahara pongono questi luoghi in territorio egiziano nell'area attorno all'altopiano di Gilf el Kebir. Un "non luogo" che entusiasmerà anche i veterani del Sahara.

Non resta che partire...

 

Sessanta anni più tardi gli specialisti della Nasa, confrontando le fotografie prese dal satellite del Gilf Kebir con quelle di Marte, diranno che nella terra non esiste nessun altro luogo come queste alture battute dal vento, ricoperte di sabbia rossa e scavate dai canyon, che rassomigli di più all'orrida superficie del pianeta.

Stefano Malatesta

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