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14/11/2019 03:01:15

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The Last Hero: Bill Tilman

a Biography of the Explorer
Madge Tim

Editeur - Casa editrice

Mountaineers Books

Asia

Africa Orientale

Anno - Date de Parution

1995

Pagine - Pages

288

Titolo originale

The Last Hero: Bill Tilman, a Biography of the Explorer

Lingua - language - langue

eng

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The Last Hero: Bill Tilman, a Biography of the Explorer

The Last Hero: Bill Tilman The Last Hero: Bill Tilman  

1995, 1st edition. 288 pp, photos. A biography of the enigmatic and curmudgeonly climber, sailor, writer and explorer that uses newly discovered material not employed in J.R.L. Anderson's previous biography.

Tim Madge's book is fair and exacting. It highlights Tilman's titanic strengths and achievements-- as a climber, soldier and sailor, as well as his weaknesses-- as a stubborn, sometimes slapdash adventurer. Quoting widely from Tilman's many books, it highlights his humour, his simplicity and his overarching drive and determination. His references also include many of Tilman's letters home to his sister and niece, and comments from those he adventured with and fought alongside.

Tim Madge's book could not be a substitute for Tilman's books, but it does provide a crucial, accessible resume of what is an amazing life of achievement. And in case you doubt whether Tilman was one of the greats, just think of what he achieved: Military Cross in WWI, farming in Kenya, solo cycle trip across Africa, multiple first ascents of extreme routes on East African peaks, years of exploring in the Himalaya, dozens of first ascents of peaks there, first expedition through the Rishi Gorge, first ascent of Nanda Devi, 1936 (the highest ascent until Everest in 1953), DSO and bar in WW2, special forces soldier in Bosnia, Albania and Northen Italy (awarded freedom of the city of Belluno), 114,000 miles of trans-ocean sailing, first crossing of the Patagonian icecap, etc etc. Read Tim Madge's account and weep! Hardcover with dust jacket. New book, with a small remainder mark on bottom edge.

 



Recensione in lingua italiana

Novembre 1977: in qualche punto dell'Atlantico di fronte all'Argentina, scompariva il piccolo guscio dell "En Avant" con tutto l'equipaggio. Era un gruppo di alpinisti diretti in Patagonia, giovani britannici raccolti attorno a Bill Tilman. La nave non aveva radio, né forse sarebbe servita, ma questo era nello stile di H.W. Tilman, leggenda vivente dell'alpinismo himalayano.
Scampato alle trincee della Somme, Tilman scrisse pagine uniche nella esplorazione di Himalaya e Karakorum. Iniziò la sua attività alpinistica negli anni Trenta nell'Africa Orientale, assieme a Eric Shipton, con cui scalò il Kilimanjaro, il Ruwenzori, e aprì una nuova difficile via sul monte Kenya. Quella che oggi definiamo spedizione in stile alpino senza ossigeno era stata praticata dai due compagni. Sempre con Shipton compì numerose esplorazioni e salite in Himalaya; nel 1936 scalò con N.E Odell il Nanda Devi (7816 m), la cima più alta raggiunta fino ad allora e in quegli stessi anni partecipò a tre importanti tentativi all'Everest.
Paracadutato sulle Alpi bellunesi, tenne i contatti con la "Gramsci", la più grossa brigata d'Italia con un migliaio di partigiani e con ben ottantanove staffette, unica formazione che combatté direttamente contro i tedeschi. La "Via H.W. Tilman" è un itinerario escursionistico da Falcade ad Asiago a lui dedicata.
Dopo l'intervallo della seconda guerra mondiale, esplorò ripetutamente il Sinkiang e le sorgenti del Trisuli Gandaki in Nepal e guidò una spedizione all'Annapurna. Giunto a sessant'anni aveva unito la passione per la barca a vela con l'alpinismo esplorativo in Groenlandia ed in Patagonia.
Qualcuno l'ha definito "ultimo eroe", altri "guerriero errante". Chi ha letto i suoi libri, raccolti in un volume omnibus curato da Jim Perrin, ha trovato un profondo senso dell'humor ed un understatement quasi vittoriano. Peccato che in lingua italiana siano usciti solo "Uomini e montagne" e "Himalaya del Nepal".