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07/03/2021 00:07:27

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Il gigante del Nilo

Storia e avventure del Grande Belzoni

Zatterin Marco


Editeur - Casa editrice

Il Mulino

Africa
Africa del Nord
Egitto

CittÓ - Town - Ville

Bologna

Anno - Date de Parution

2008

Pagine - Pages

837

Lingua - language - langue

Italiano

Edizione - Collana

Biblioteca storica


Il gigante del Nilo Il gigante del Nilo  

Un uomo alto due metri, massiccio, con una folta barba rossa, vestito alla turca, entra per primo, dopo tremila anni, nella tomba di Sethi I. Ha trentanove anni e una vita romanzesca alle spalle. E' nato a Padova, ha fatto il barbiere, ha studiato idraulica, lavorato in teatro a Londra e in giro per l'Europa. Si chiama Giovanni Battista Belzoni, ma nel vecchio continente tutti lo conoscono come "The Great Belzoni". E' senza dubbio il primo grande archeologo italiano in Egitto, forse uno dei pi¨ grandi in assoluto nell'etÓ pi¨ avventurosa della "corsa" al paese dei faraoni, a cavallo tra Settecento e Ottocento: l'etÓ della spedizione napoleonica e delle scoperte di Champollion.
Per la prima volta una biografia avvincente come un romanzo colma un vuoto inspiegabile e porta alla luce uno dei personaggi centrali nella storia dell'incontro fra Europa ed Egitto: dalle esibizioni sulla ribalta come "Sansone patagonico" all'incontro con il pasciÓ d'Egitto (al quale Belzoni cerc˛ di vendere una delle sue ingegnose macchine idrauliche), dal recupero della testa di Ramses II (tuttora conservata al British Museum) al dissabbiamento del tempio di Abu Simbel, dalla soluzione dell'enigma della piramide di Chefrem (Belzoni fu il primo che riuscý a entrarvi e il suo nome si pu˛ leggere su una parete della sala funebre) fino alla morte solitaria in Nigeria, nel tentativo di raggiungere la mitica Timbuctu, la regina delle sabbie.
Grazie a numerosi documenti inediti, Marco Zatterin ricostruisce le gesta rocambolesche e le fondamentali scoperte archeologiche del "gigante del Nilo", ma indaga anche sulle rivalitÓ che il suo attivismo suscit˛ nei "concorrenti" (rivalitÓ che culminarono in un attentato alla sua vita) e sulla successiva esclusione dall'empireo dell'egittologia. E mostra le numerose "coincidenze", alimentate dall'invidia per le grandi scoperte, che hanno determinato il lunghissimo silenzio su Belzoni.