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Libri suggeriti in ordine di
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ricerca di: Ulrico Hoepli - Libri recensiti: 3

  Le vie della sete di Desio Ardito

 In breve: Nel settembre del 1926, per incarico della Società Geografica Italiana, Ardito Desio effettuò il suo primo viaggio in Africa. La meta era un'oasi del deserto libico, Giarabub, da poco conquistata dalle truppe italiane.
Nell'estate del 1931 Desio tornò in Africa su invito dell'Accademia d'Italia che gli propose di effettuare una spedizione scientifica all'oasi di Cufra, nel Sahara libico. Della spedizione faceva parte ancora una volta, nella sua veste di contapassi, l'amico Vittorio Ponti. Tra difficoltà ambientali, quali il ghibli e le tempeste di sabbia, e i pericoli legati alla resistenza senussita, la spedizione in quattro mesi percorse circa 4000 chilometri, 3000 dei quali con cammelli o a piedi, riportando in Italia cinque casse di materiali litologici e paleontologici, numerosi esemplari zoologici e botanici e molte fotografie relative al paesaggio e agli abitanti.

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  Santi e briganti nel Tibet ignoto di Tucci Giuseppe

 In breve: Sacro alle religioni Hindu, Buddhista, Bon e Jainica, il Kailash si erge al centro del mondo spirituale Asiatico, "axis mundi" per milioni di fedeli e punto di arrivo di ogni viaggiatore che ama l'Asia. Un sogno spesso nato sulle pagine di Giuseppe Tucci che compì i primi e fondamentali studi su quest'area esplorandola nel 1935. Fu il terzo dei suoi otto viaggi nella terra delle nevi: unico studioso a rompere il secolare bando promulgato dai cinesi che vietava l'ingresso in Tibet. Nel centenario della nascita del nostro grande orientalista, nato a Macerata nel 1894, con alcuni amici ho compiuto il periplo del Kan Rimpoché, "la gemma delle cime ghiacciate" nella poetica traduzione di Tucci del nome tibetano.

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  La Stella Polare nel mare Artico di Savoia Luigi Amedeo di; Cagni Umberto

 In breve: 25 aprile 1900, quattro uomini stremati dalla marcia sul pack arrivano quasi al Polo Nord: alla spedizione italiana, condotta dal Duca degli Abruzzi, la sua conquista è mancata per un soffio. Nel suo diario e in quello del suo secondo, il Comandante Cagni, il resoconto di un'avventura vissuta con l'incredibile determinazione caratteristica dei grandi esploratori e navigatori dell'Ottocento.

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