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Finché il cuculo canta

Corona Mauro


Editeur - Casa editrice

Biblioteca dell'Immagine

Europa
Italia
Alpi


Anno - Date de Parution

1999

Pagine - Pages

225

Titolo originale

Finché il cuculo canta

Lingua originale

Lingua - language - langue

italiano

Edizione - Collana

Chaos


Finché il cuculo canta Finché il cuculo canta  

Dov’era finita Valnea che sognava il principe azzurro? Perché non parlava più e desiderava qualche stella alpina? E le altre: Filomena, la Giobba, chi erano? Vittime di un destino a dir poco spietato, hanno percorso il sentiero con la gerla della sfortuna, sono andate via dalla vita con quella del dolore. Gustin era un uomo senza fede ma, a quarant’anni, venne folgorato sulla via di Erto.
`Gli uomini non hanno pace, non riescono a stare tranquilli. Cosa li tormenta? Molti scalano la carriera, altri le montagne per vie pericolose. A volte, in questa pratica, succedono incidenti che portano alla morte, altre volte accadono episodi ridicoli, spassosi. Qualcuno sentenzia che la natura gioca brutti scherzi, invece la natura non reagisce, non si vendica. Se ne sta lì impassibile.
Ognuno di noi è passato attraverso varie esperienze d’iniziazione. Una di queste per me è stata la caccia. Ho bevuto il sangue del camoscio per impadronirmi della sua forza. Ho avuto dei maestri duri, cinici, spietati, altri buoni e comprensivi. Entrambi mi hanno formato, dei secondi conservo un buon ricordo. Con la caccia ho chiuso da tempo, non ho rimpianti né rimorsi, è andata così. Gli animali hanno un’anima, provano degli affetti. Alcuni sono per l’uomo una compagnia, un antidoto alla solitudine, come il corvo Franz, sfortunato protagonista di uno di questi miei racconti. L’aquila Ala Monca l’avevo ferita negli affetti, voleva vendicarsi. Il giovane boscaiolo Merisi sfidava la morte, forse la cercava. Il boscaiolo della Luna, invece, sfidava l’arroganza dei capitaglio e li puniva umiliandoli. Storie minime che narrano un’epopea degli ultimi ormai scomparsa, finita, spazzata via dal progresso, vinta dall’uomo che non deve chiedere mai. Ma la natura, nonostante le aggressioni, rimane ancora forte, viva, presente e accompagna tutti questi racconti. Fino a quando potrà resistere non lo so. L’uomo che non deve chiedere mai, è già avanti nella sua opera devastatrice`. (Mauro Corona).

 



Biografia

Mauro Corona, nato nel ‘50 a Erto, ai piedi del Campanile di Val Montanaja, ha seguito fin da bambino il nonno paterno (intagliatore) in giro per i boschi e, nello stesso tempo, il padre cacciatore lo portava a conoscere tutte le montagne della valle. Dal primo ha ereditato la passione per il legno sviluppata, molti anni dopo, nello studio dello scultore Augusto Murer, a Falcade. Quella frequentazione gli ha permesso di diventare uno degli scultori lignei più apprezzati d’Europa. Dal padre gli deriva l’amore per le cime e le scalate. Alpinista e arrampicatore fortissimo, Mauro Corona ha aperto 247 nuovi itinerari di roccia sulle Dolomiti d’Oltre Piave, tutti di estrema difficoltà. Mauro Corona vive e lavora a Erto. L`esordio narrativo per l`editore Vivalda con Il volo della martora (1997), seguito dai libri pubblicati per Biblioteca dell`Immagine Le voci del bosco. Storie di alberi e di uomini (1998), Finché il cuculo canta
(1999),
Gocce di resina (2001),
La montagna (2003). Nel 2003 con Mondadori Nel legno e nella pietra. Storie di piante, rocce e uomini.
Aspro e dolce
Storie del bosco antico
I dialoghi della miseria, Sacco, 2006
L’ombra del bastone, Mondadori, 2007
Cani, camosci, cuculi, Mondadori, 2007 (2009)
I fantasmi di pietra, Mondadori, 2008
Storia di neve, Mondadori, 2008 (2009)
Il canto delle manére, Mondadori, 2009
Torneranno le quattro stagioni, Mondadori, 2010

Consulta anche: Sito Ufficiale