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19/05/2024 01:42:34

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Oceania nera

Arte, cultura e popoli della Melanesia

AA.VV.


Editeur - Casa editrice

Cantini

Oceania
Oceania
Melanesia


Città - Town - Ville

Firenze

Anno - Date de Parution

1992

Lingua - language - langue

italiano


Oceania nera Oceania nera  

“Oceania Nera”, edito da Cantini in Firenze, in occasione della mostra dell’agosto del 92 a Palazzo Vecchio è ormai introvabile se non presso il Museo di Antropologia e Etnologia di Firenze, ma qualche biblioteca pubblica potrebbe averne copia.
Lo segnaliamo insieme al catalogo della mostra di Como, “ La valle degli spiriti” per affinità di argomento, ma in particolare lo facciamo volentieri perchè ci da l’occasione di citare il suddetto Museo fiorentino.
“Oceania nera” oltre a presentare una bella serie di fotografie degli oggetti esposti nella mostra, contiene una serie di articoli di grande interesse per chi sia interessato a queste poco conosciute culture ormai quasi scomparse o in via di sparizione .
La direzione del Museo ci ha gentilmente e formalmente autorizzati a riprodurre nel nostro sito, in “Immagini” fotografie dal catalogo.
Il testo come dice il titolo stesso, è dedicato alle culture di quella parte dell’Oceania che appunto si chiama” nera”, la Melanesia. Gli oggetti a suo tempo esposti provengono dalle grandi collezioni del museo stesso che sono state ad esso conferite principalmente nel IX secolo da scienziati e viaggiatori, alcuni dei quali ricordati nel testo anche attraverso i loro diari che sono citati nelle loro parti più interessanti ed illustrati da loro fotografie, documenti quindi di grande interesse. Vogliamo qui ricordare gli autori Pardini, Fabiano,Ciruzzi, Salvi che con i loro scritti ci danno una visione assai completa e precisa dei vari aspetti del mondo melanesiano. La qualità e la rarità delle testimonianze oggettive costituite dai pezzi riprodotti aprono un nuovo orizzonte su questo mondo culturale e nelle parole stesse degli autori traspare il rammarico della sua fine in un tempo così veloce, se si pensa che la maggior parte delle opere esposte risale a poco più di un secolo e mezzo.
Un libro da tenere in biblioteca per chi ami studiare o ricordare questi mondi che la nostra evoluzione culturale ormai inesorabilmente distrugge.