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22/02/2024 20:47:25

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Islam e democrazia

La paura della modernità

Mernissi Fatima


Editeur - Casa editrice

Giunti Editore

Africa del Nord
Marocco
Islam

Città - Town - Ville

Firenze

Anno - Date de Parution

2002

Pagine - Pages

224

Titolo originale

La Peur-Modernité - Conflit Islam Démocratie

Lingua originale

Lingua - language - langue

italiano

Edizione - Collana

Superastrea

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La Peur-Modernité - Conflit Islam Démocratie

Islam e democrazia Islam e democrazia  

 


Recensione in altra lingua (English):

Is Islam compatible with democracy? Must fundamentalism win out in the Middle East, or will democracy ever be possible? In this now-classic book, Islamic sociologist Fatima Mernissi explores the ways in which progressive Muslims--defenders of democracy, feminists, and others trying to resist fundamentalism--must use the same sacred texts as Muslims who use them for violent ends, to prove different views.
Updated with a new introduction by the author written in the wake of the September 11 terrorist attacks on the United States, Islam and Democracy serves as a guide to the players moving the pieces on the rather grim Muslim chessboard. It shines new light on the people behind today's terrorist acts and raises provocative questions about the possibilities for democracy and human rights in the Islamic world. Essential reading for anyone interested in the politics of the Middle East today, Islam and Democracy is as timely now as it was upon its initial, celebrated publication.


Recensione in altra lingua (Français):

Pour saisir le choc profond et d'une actualité toujours brûlante que l'association des notions d'islam et de démocratie provoque dans le monde araboislamique, il ne suffit pas de les opposer ou de les déclarer incompatibles : il faut pénétrer dans le territoire mental de la femme et de l'homme musulmans, comprendre leurs réseaux symboliques, leurs peurs et leurs fascinations.
Les peurs sont nombreuses : peur de l'Occident comme lieu de l'Etrange et de l'Etranger; peur de l'individualisme et de la liberté d'opinion; peur du temps occidental devenu universel et obligatoire; peur de l'imaginaire, du pouvoir des images associé à la jahilya, le temps de l'ignorance pré-islamique.
La femme est au confluent de toutes ces peurs. Elle est associée au retour des temps obscurs, du désordre et du polythéisme. Elle modifie l'équilibre économique et familial par son apparition sur lemarché du travail et sert de bouc émissaire pour toutes les crises politiques et les humiliations privées. Mais aussi, par son émergence inéluctable, elle est amenée à jouer un rôle décisif dans l'ouverture démocratique.


Recensione in lingua italiana

L'Islam è compatibile con la democrazia? Il dispotismo è destinato a prevalere nel mondo islamico, o sarà invece possibile l'affermazione di società pluraliste e democratiche? E quali sono le responsabilità dell'Occidente nell'instaurazione di regimi islamici autoritari, particolarmente ostili alle donne e ai loro desideri e diritti? Come reagire alla paura e al senso d'impotenza scatenati dalla Guerra del Golfo, dalla catena di avvenimenti luttuosi legati agli attentati dell'11 settembre 2001 e al conflitto in Medio Oriente? Fatema Mernissi cerca antidoti efficaci contro le regressioni autoritarie e la violenza. La forza che plasma il mondo islamico di oggi non è tanto la religione - questa è la sua tesi provocatoria - ma piuttosto la tecnologia informatica: le tv satellitari indipendenti come al-Jazira che contrastano la propaganda dei nuovi despoti islamici e la disinformazione delle potenze occidentali, le reti Internet a cui si rivolgono soprattutto i giovani e le donne, in tutti i paesi musulmani. Strumenti cruciali tanto in Oriente come in Occidente, che incoraggiano l'arte del confronto verbale e della mediazione, perché il terrorismo può essere fermato soltanto da un dialogo nutrito di reciproca conoscenza, di giustizia sociale e pacifici commerci.


Biografia

Mernissi Fatima

Sua madre, analfabeta, voleva a tutti i costi che lei studiasse e apprendesse l’arte del raccontare. Fatema Mernissi ha insegnato all’Università di Rabat ed è ststa tra i maggiori studiosi mondiali del mondo islamico, raccontando la sua molteplicità, le radici storiche e le complesse sfumature delle sue culture. Ricercatrice in tutti i sensi: per professione, nella vita quotidiana e nell’anima. Convinta del ruolo rivoluzionario della donna e della necessità della diffusione della partecipazione e del sapere, Fatema è stata capace, a oltre 60 anni, di stupirsi e di rinnovarsi, di cogliere ogni dato nuovo per comprendere la realtà che la circonda e per raccontarla. Ha letto la sua vicenda personale sempre in relazione con la storia. “Ci sono milioni di anni luce tra quello che era mia nonna Jasmina e quello che sono io, ma allo stesso modo ci sono milioni di anni luce tra me e questa mia studentessa …”.
Al Festival della letteratura di Mantova 2002 ha portato con sé due testimoni diretti del passaggio dalla dittatura alla democrazia, due prigionieri politici che hanno tradotto in scrittura la loro esperienza diretta. E in ogni intervista aveva con sé, pronta a mostrarla alla domanda giusta, la fotocopia di una piccola guida per le tv satellitari arabe: vuol far capire a tutti quello che sta cambiando e che potrà cambiare.
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Con Zahra, Najia e molte altre donne, Fatima ha fondato Sinergie civique, un’associazione che ha promosso la «Carovana» che gira di villaggio in villaggio, nelle zone meno conosciute del paese e ai margini dei circuiti turistici, per raccogliere testimonianze e diffondere le speranze di cambiamento che si celano nel «cyber-Islam».

Consulta anche: In ricordo di Fatima Mernissi
Consulta anche: Teche Rai - Festivalletteratura Mantova 2002