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25/06/2024 12:04:06

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La via delle spezie

Keay John


Editeur - Casa editrice

Neri Pozza

Asia
Asia Centrale
Medio oriente


Città - Town - Ville

Vicenza

Anno - Date de Parution

2007

Pagine - Pages

365

Titolo originale

The Spice Route: A History

Lingua originale

Edizione - Collana

Il cammello battriano

Traduttore

Scandroglio

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La via delle spezie

La via delle spezie La via delle spezie  

Affermare che le spezie siano responsabili dell'esplorazione del nostro pianeta può a prima vista apparire come uno di quei paradossi utili per conversare di storia nei salotti. Mai però paradosso corrisponde alla realtà come in questo caso.
Nel corso dei secoli, infatti, i sovrani hanno messo in gioco il loro prestigio, i navigatori rischiato le loro vite, non nella ricerca dell'oro o nella brama di potere, ma per ridistribuire a volte una quantità minima di quei prodotti vegetali che appaiono oggi inessenziali e quasi irrilevanti. Che si trattasse di andare oltre i confini del mondo conosciuto verso est, come per Vasco de Gama, o verso ovest, come per Cristoforo Colombo e Ferdinando Magellano, i grandi pionieri del Rinascimento navigarono sempre e comunque in cerca di spezie.
La scoperta delle Americhe, della circumnavigazione dell'Africa e di quel collegamento mancante nella circonferenza del mondo che fu il Pacifico, furono, perciò, tutte conseguenze inaspettate dell'ossessiva ricerca di odori forti e fragranze. Come anche lo sviluppo dell'ingegneria navale, della scienza della navigazione e di quella balistica che, col tempo, diede alle potenze marinare dell'Europa occidentale la superiorità sulle altre nazioni e la possibilità della fondazione di un impero.
Come una saga esotica e avventurosa, "La via delle spezie" trasporta il lettore nel cuore di questa straordinaria vicenda, nelle guerre che da esse scaturirono, nell'epica dell'esplorazione che essa inaugurò.

 


Recensione in altra lingua (English):

The Spice Route is one of history's greatest anomalies: shrouded in mystery, it existed long before anyone knew of its extent or configuration. Spices came from lands unseen, possibly uninhabitable, and almost by definition unattainable; that was what made them so desirable. Yet more livelihoods depended on this pungent traffic, more nations participated in it, more wars were fought for it, and more discoveries resulted from it than from any other global exchange. Epic in scope, marvelously detailed, laced with drama, "The Spice Route" spans three millennia and circles the world to chronicle the history of the spice trade.
With the aid of ancient geographies, travelers' accounts, mariners' handbooks, and ships' logs, John Keay tells of ancient Egyptians who pioneered maritime trade to fetch the incense of Arabia, Graeco-Roman navigators who found their way to India for pepper and ginger, Columbus who sailed west for spices, de Gama, who sailed east for them, and Magellan, who sailed across the Pacific on the exact same quest.
A veritable spice race evolved as the west vied for control of the spice-producing islands, stripping them of their innocence and the spice trade of its mystique. This enthralling saga, progressing from the voyages of the ancients to the blue-water trade that came to prevail by the seventeenth century, transports us from the dawn of history to the ends of the earth.



Biografia

Nato nel 1941 nel Devon, in Inghilterra, John Keay ha studiato all'Ampleforth College di York e al Magdalen College di Oxford, dove è stato demy (studioso) di Storia moderna. I suoi tutor includevano lo storico AJP Taylor e il drammaturgo Alan Bennet. Ha visitato l'India per la prima volta nel 1965 e da allora è tornato lì circa ogni due anni. Dopo un breve periodo come corrispondente politico (The Economist), ha collaborato alla revisione dell'ultima edizione del Manuale di John Murray per India, Pakistan, Nepal, Bangladesh e Sri Lanka (1975) e ha scritto Into India, il suo primo libro.
Seguirono una serie di opere acclamate e continuano. Il tascabile del suo The Honorable Company è stato ristampato una dozzina di volte e India: A History è uscito in una nuova edizione ampliata (è la terza) nel 2022. Anche China: A History, "squisitamente scritto" (Observer), è diventato un classico. I Discendenti della Mezzanotte, Il Turbante Tartan e ora l'Himalaya aprono nuovi orizzonti.
Nel 2009 la Royal Society for Asian Affairs ha assegnato a Keay la medaglia commemorativa di Sir Percy Sykes per il suo contributo letterario agli studi asiatici, e il Royal Literary Fund lo ha nominato membro di una borsa di studio letteraria presso l'Università di Dundee e poi (2013) presso il Royal Conservatoire of Scozia. Ha tenuto conferenze per il British Council in tutta l'India e il Pakistan e ha spesso accompagnato gruppi di turisti nel sud e nel sud-est asiatico. Nel 2009 gli è stato conferito un dottorato di ricerca dall'Università delle Highlands e delle Isole.
Era sposato con l'autrice Julia Keay (deceduta nel 2011) e ha quattro figli. Si è risposato nel 2014 con Amanda Douglas; vivono in parte ad Argyll, in parte a Edimburgo. John non è legato ad alcuna facoltà accademica e per il suo reddito conta principalmente sugli incassi derivanti da royalties e diritti generati dai suoi libri.

Consulta anche: John Keay - Official Web Site