Il Vaglia
Ousmane Sembène segue Ibrahim, il protagonista, in un viaggio reale e metaforico attraverso Dakar. È il percorso quotidiano del cittadino senegalese post Indipendenza, diviso tra tradizione e modernità, Africa e Occidente, povertà e ricchezza, sogno e realtà. Nel tentativo di ritirare i soldi Ibrahim si trova ad affrontare numerosi ostacoli nella città della burocrazia dove prevale la regola del denaro e dove lui non ha autorità: egli è infatti analfabeta, non parla francese e non ha documenti. Per conquistare l'oggetto del desiderio, il denaro, Ibrahim deve superare delle prove che lo trasformeranno in un eroe solitario,in quanto consapevole della corruzione della propria società. Elemento centrale del film è il denaro che, grazie alla sua provenienza francese, sembra detenere un potere magico. L'arrivo del vaglia rompe i già fragili equilibri di una società urbana povera dove la tradizionale solidarietà africana si è trasformata in una forma di sciacallaggio. Pur utilizzando un linguaggio metaforico, lo sguardo del regista rimane saldamente ancorato alla realtà. Mandabi denuncia lucidamente la corruzione e l'eccessiva burocratizzazione della società senegalese e non presenta possibili soluzioni.
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Tra i migliori libri ambientati e sul Senegal troviamo molte opere di Sembène, tra gli autori più importanti della letteratura e del cinema senegalese. Il vaglia, da cui è tratto anche un film, è un romanzo breve, ma potente, che racconta una storia di quotidianità in una Dakar nel periodo post-coloniale. Il protagonista è Ibrahima Dieng, modesto impiegato che un giorno riceve da uno dei figli emigrati in Francia un vaglia postale. Questa notizia si diffonde velocemente nel suo quartiere, attirando vicini, istituzioni religiose e parenti. Tutti vogliono una parte di quei soldi. Per incassare, però, Dieng si scontra con una rigida burocrazia, imprevisti e pressioni schiaccianti. Un’amara satira sulla corruzione e i problemi amministrativi, oltre alle aspettative familiari in modo ironico e deciso. Il dramma individuale per raccontare un sistema ingiusto in un’Africa indipendente. |