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Pamir Walks
28 luglio - 12 agosto 2017

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con Marco Vasta ed Avventure nel mondo lungo la Via della Seta sul "tetto del mondo", tra natura e popoli dell’Asia Centrale in Tajikistan, fra i monti del Pamir lungo i confini con l'Afghanistan.

Possibilità di proseguire con il viaggio Zerafshan e Yagnob Trek

 

Il viaggio offre numerosi spunti di interesse: gli straordinari paesaggi tadjiki; l’emozionante incontro con le popolazioni ismailite della Valle di Bartang in Tadjikistan.

In cambio, richiede dai partecipanti un po’ di consapevolezza e capacità di adattamento, rispetto al ridotto comfort di qualche pernottamento e mezzo di trasporto, ed alla inevitabile monotonia della cucina in una delle aree più povere dell’Asia Centrale.

Indispensabile, per gustare al meglio il viaggio, una accurata preparazione, non soltanto dal punto di vista logistico e organizzativo: si percorrono infatti lunghi tratti della grande Via della Seta, via di commercio, ma soprattutto di cultura; si visitano luoghi mitici, ci si confronta con le storie di tutti i grandi che, nei diversi periodi, sono passati in questi luoghi

Dall'Italia al Tajikistan, atterrando nella capitale Dushambè, da cui partiremo il immediatamente dato che ci aspettano ben altre emozioni. Dopo anni di chiusura al turismo, percorreremo il ramo sud della strada M41 che fiancheggia a lungo il confine afgano da Kalaikhum e Khorog, e grazie alla quale ci inoltreremo nei mitico Pamir, a ragione definito il 'tetto del mondo' e madre di tutte le montagne d'Asia.

La valle del Bartang fa parte del Tajik Nationale Park e dal 2012 è inserita nella lista dei Patrimoni Mondiali della Umanità.

 

A SCANSO DI EQUIVOCI

Non è viaggio comodo: i mezzi sono buoni, ma le strade spesso brutte; il cibo è sufficiente ma, soprattutto in Pamir, semplice; le sistemazioni per la notte sono spartane (benché molto affascinanti) spesso in homestay.

Il clima (10° - 32°, secondo gli orari e l’altitudine). Di base: gradevole caldo di giorno, ventilato, fresco o freddino di primo mattino e dopo il tramonto).

La possibilità di frane e il variare del livello dei fiumi a seconda della stagione, deve disporre alla massima flessibilità in corso dei trekking. Significa che, seguendo le indicazioni della guida, si deve sempre essere in condizione di variare l'itinerario senza tante storie: i più increduli e i riottosi nei gruppi precedenti hanno appurato poi che le indicazioni della guida erano esatte.

Tieni anche conto che, al momento attuale, alcune zone del Pamir che attraverseremo, nel dicembre del 2015 hanno subito una scossa di terremoto di 7.2 che ha distrutto case nei villaggi.

La strada M41 da Dushanbe a Kala-i Khumb era interrotta già prima del terremoto e ci costringe a allungare di un centinaio di chilometri l'avvicinamento Vedi Appunti di viaggio del grupppo Asiastan Breve 2014 ed il più recente Il Tetto Del Mondo, Bam-i-Dunia - Valli e yurte dei Pamir.

Il turismo in Pamir stenta a decollare a causa probabilmente delle possibili tensioni che ci sono state a volte lungo il confine afgano, è un vero peccato perché il paese è splendido. Noi non abbiamo avuto alcun tipo di problema ed il viaggio si è svolto nel migliore dei modi grazie anche ad un bel gruppo e ad alla guida originaria del luogo e profonda conoscitrice di tutti i villaggi.

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Ultima modifica: 28/01/2024 23:58:19

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