Il monte analogo di Daumal René

 In breve: Sotte le parvenze di un romanzo d'avventura, "Il Monte Analogo" ci offre una "metafisica dell'alpinismo" che è anche un itinerario minuzioso, lentamente maturato nelle esperienze dell'autore, verso un 'centro', verso una vetta dove ciascuno possa diventare ciò che è.

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  Il piccolo principe di Saint-Exupery Antoine de

 In breve: Dire che "Il Piccolo Principe" è solo la storia dell'incontro tra un aviatore, costretto da un guasto ad un atterraggio di fortuna nel deserto, e un ragazzino alquanto strano, anche lui nel deserto, che gli chiede di disegnargli una pecora, sarebbe riduttivo. Il bambino viene dallo spazio e ha abbandonato il suo piccolo pianeta perché si sentiva troppo solo lassù: unica sua compagna era una "rosa". Un libro che si rivolge ai ragazzi e "a tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano più", come dice lo stesso autore nella dedica del suo libro.

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  La mente del viaggiatore di Leed Eric J.

 In breve: La vera tesi "forte" di Leed è quella adombrata dal titolo stesso dei capitoli cruciali del libro, "Transitare" e "Il viaggio e le trasformazioni dell'individuo", la cui ambizione è quella di ritagliare per il viaggiatore uno statuto psicologico, gnoseologico e filosofico istituzionalmente diverso da quello dei suoi simili.

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  Il mondo a piedi di Le Breton David

 In breve: "Il mondo a piedi" propone un modo nuovo di viaggiare, mette in relazione il punto di vista dei personaggi storici quali Stevenson, Sansot e Basho, ponendoli attorno a un tavolo immaginario a scambiarsi opinioni sul senso del percorrere il mondo e la vita a piedi. Una dissertazione che induce a considerare con curiosità un aspetto ormai insolito del viaggio.

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  L'arte di viaggiare di Galton Francis

 In breve: (nella foto Alexandra david Neel, grande viaggiatrice)

In tempi di vacanze vale la pena di leggere come i viaggiatori ottocenteschi affrontavano i disagi esotici. Per trarne consigli preziosi? Difficile che a qualcuno capiti di dover "addestrare un bue a portare un cavaliere" (se così fosse, conviene segargli le punta delle corna, sempre pericolose per quanto indietro ci si sieda). Per riconquistare un modo di viaggiare intrepido e incorrotto? Macché. Quell'audacia era guastata da una forte carica di razzismo, maschilismo, crudeltà verso gli aniMali... Il libro va letto come una divertente curiosità d'epoca: oggi è paradossale, allora era autorevole.
Studioso di antropologia, genetica, meteorologia e non solo, Galton perlustrò Namibia, Sudan, Egitto, Asia Minore. E divenne segretario della Royal Geographical Society, I'associazione londinese che promuoveva i viaggi d'esplorazione: ci mise anni a compilare questa summa di consigli pratici e aberrazioni da "uomo bianco", scambiando opinioni con i più grandi viaggiatori dell'epoca.

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  Sociologia del turismo di Savelli Asterio

 In breve: La sociologia del turismo, in Italia, ha una storia ancora breve, legata prevalentemente alle difficoltà emerse nell'interpretare comportamenti che sfuggono ad un modello che appariva di sicura affidabilità.

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  Storia del camminare di Solnit Rebecca

 In breve: L'autrice sostiene che storicamente il camminare era legato a motivi politici, estetici, sociali, ludici e si sofferma sugli esempi di persone per cui l'atto di camminare ha avuto grande importanza, dai filosofi peripatetici dell'antica Grecia ai poeti romantici, dalle passeggiate dei surrealisti alle ascese degli alpinisti.

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  Breviario per nomadi di Beltrami Vanni

 In breve: Una raccolta di citazioni, massime ed aforismi dedicati al viaggio fuori e dentro di sé, come ogni vero viaggio dovrebbe essere. Nei titoli dei capitoli vi è l'essenza stessa del viaggiare: andare, vedere, sentire, ricordare.

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  Camminare di Thoreau Henry D.

 In breve: "Camminare", indica nella prassi del vagabondaggio e nell'impulso migratorio il rimedio all'ansia che la macchina del progresso finisce per generare. Il pensiero corre naturalmente all'idea, tipicamente americana, della frontiera e lo stesso Thoreau associa spesso una visione mitica del West alla "terra del domani, del progresso, della speranza".

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  L' idiota in viaggio. Storia e difesa del turista di Urbain Jean-Didier

 In breve: L'idiota in viaggio è il turista, che come sappiamo è un cattivo viaggiatore. Per lo meno questa è la sua reputazione da parte dell'opinione pubblica, in virtù di una lunga tradizione che dalla presa in giro, all'odio non ha mai cessato di esistere. Il giudizio è così radicato che lo si ritrova ovunque e ci si domanda da dove venga.
Dopo aver analizzato il potere illusorio della figura del viaggiatore e le ambiguitö di quella del turista, l'autore riabilita il secondo cercando di liberarlo dai complessi d'inferiorità nei confronti del primo.

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