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11/11/2019 23:14:58

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La conquista del K2

seconda cima del mondo
Desio Ardito

Editeur - Casa editrice

Garzanti,

Asia
Pakistan
Karakorum

Città - Town - Ville

Milano

Anno - Date de Parution

1954

Pagine - Pages

260

Titolo originale

La conquista del K2 - Seconda cima del mondo

Lingua - language - langue

italiano

Edizione - Collana

Officine Grafiche Aldo Garzanti

Ristampa - Réédition - Reprint

2004

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La conquista del K2, seconda cima del mondo


La conquista del K2 La conquista del K2  

Il 31 luglio 1954 Achille Compagnoni e Lino Lacedelli piantarono il tricolore sulla vetta del K 2. Un anno dopo la conquista dell'Everest, una spedizione tutta italiana conquistava la seconda vetta del pianeta, al termine di una straordinaria impresa alpinistica. Fu un'impresa memorabile, a causa delle difficoltà logistiche, delle scarse conoscenze geografiche e meteorologiche, delle difficoltà tecniche. Con una organizzazione impeccabile, l'uso delle tecnologie più avanzate dell'epoca e un travolgente spirito d'avventura, la spedizione guidata da Ardito Desio riuscì a raggiungere il suo obiettivo. Appena rientrato dalle vette del Karakorum, lo stesso Desio volle raccontare quelle settimane indimenticabili, le speranze e i momenti difficili.

 

Consulta anche: Una epoca recensione su Intraisass


Recensione in lingua italiana

«...Ad un tratto ci accorgemmo che il pendio si attenuava, la neve diventava consistente, grazie a Dio non si affondava più.
Il pendio si attenua ancora, è quasi piano, è piano!
Guardiamo intorno, quasi stentando a credere.
Dopo mesi e mesi di fatiche, non ci resta più niente da salire.
Sopra di noi soltanto il cielo...»


Biografia

Ardito Desio (Palmanova 1897 – Roma 2001), oltre a essere scienziato, è conosciuto per la sua attività di esploratore, alpinista e pioniere. Protagonista di grandi imprese nel deserto del Sahara, sul Karakorum, in Etiopia, in Albania, e poi al Polo Sud, in Birmania, in Tibet, sull’Himalaya, ha legato la sua fama alla guida della spedizione che nel 1954 conquistò il K 2. Tra le sue opere, Le vie della sete (1949, 2006), Geologia applicata all’ingegneria (1949, 1958, 1973, 2003), Le ricerche scientifiche della Spedizione italiana al Karakorum-K 2 (1954), La conquista del K2 (1954), Ricognizioni geologiche nell’Afghanistan (1961), Geologia d’Italia (1973), L’Antartide (1983), Sulle vie della sete, dei ghiacci e dell’oro: avventure straordinaria di un geologo (1987, 2005), Qual è la montagna più alta del mondo (1988), Il mio contributo al progresso scientifico (1994), Il Sahara italaliano. Il Tibesti nord-orientale (1942, 2006).

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