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04/12/2022 15:36:05

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L'immaginario violato

Traoré Aminata D.


Editeur - Casa editrice

Ponte alle Grazie

Africa
Sahel
Mali

Anno - Date de Parution

2002

Pagine - Pages

189

Lingua - language - langue

italiano

Traduttore

Mancini A.


L'immaginario violato L'immaginario violato  

Da oltre quarant'anni, l'Africa cerca invano la sua strada. Le violenze della storia hanno creato dei vincitori e dei vinti, e di conseguenza i rapporti fra nazioni ricche e nazioni povere sono basati esclusivamente sul predominio. Saccheggiata ed emarginata, l'Africa Espinta dai "padroni del mondo" a considerarsi una regione povera, e a comportarsi come tale. Gli stati africani, indebitati e turbati da forti tensioni sociali, devono adottare provvedimenti che hanno costi sociali e umani esorbitanti. Ma l'Africa non ha bisogno di capitali e di tecnologie stranieri. Deve ritrovare la parte di sEche le Estata portata via: l'umanitE
Aminata TraorEEex ministro della cultura del Mali EEuna voce importante per l’Africa contemporanea, impegnata al fianco dei movimenti internazionali (da Porto Alegre in poi), nel contrastare la deriva della globalizzazione, saggista capace di un linguaggio inflessibile e coinvolgente, militante fortemente radicata nella realtEdel suo paese, il Mali, al quale guarda sempre con uno sguardo determinato al cambiamento, mai con rassegnazione.
La tesi fondamentale del libro Eche l’identitEdell’Africa Estata completamente stravolta nel corso dei secoli, violata, appunto, anche nella sua capacitEdi immaginare un futuro diverso, e che questo impedisce oggi agli africani di trovare una propria alternativa alla globalizzazione neoliberista, alternativa che invece costituirebbe un valido modello per tutta l’umanitE
“Avere un’Africa senza gli africaniE Questo sembra essere il sogno dei popoli occidentali. L’Africa continua ad essere depredata delle sue ricchezze naturali, artistiche e umane. L’emigrazione spinge oltremare braccia e cervelli, insieme ai tesori del continente, ma mentre si fa di tutto per appropriarsi di questi ultimi, si respingono come criminali coloro che cercano scampo alla povertEe all’assenza di prospettive. Dal razzismo alle vecchie e nuove forme di schiavitE da debito estero alle devastanti politiche del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, dalla incapacitEdella classe politica africana alla debolezza della societEcivile. È un concentrato di amare riflessioni intrise di spiritualitE poesia, citazioni e autobiografia.
Aminata TraorEsmonta pezzo per pezzo l’ideologia neoliberista, anche dal punto di vista semantico, mettendone a nudo le contraddizioni e l’ipocrisia, e punta dritto alla riabilitazione dell’immaginario africano, depurandolo dalla “visione egemone che accecaE
“Un’altra Africa Epossibile, un’Africa riconciliata con sEstessa, che disponga pienamente della sua facoltEdi pensare il suo futuro e di dargli un sensoE La sua impietosa lettura della realtEdiventa a conti fatti un importantissimo messaggio di speranza, e un monito tutto positivo per gli africani nel mondo.
Aminata TraorEEsempre piEimpegnata a rafforzare il movimento no-global africano, ed Etra i promotori del II° Forum Sociale Africano che si svolsead Addis Abeba (Etiopia) dal 5 al 9 gennaio 2003.