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Storia di Genji, il principe splendente

Murasaki Shikibu


Editeur - Casa editrice

Einaudi

Asia
Estremo Oriente
Giappone

Città - Town - Ville

Torino

Anno - Date de Parution

1980

Pagine - Pages

1493

Titolo originale

Genji monogatari

Lingua - language - langue

italiano

Edizione - Collana

I millenni

Ristampa - Réédition - Reprint

I Millennni - Einaudi (2012)

Prefazione

Giorgio Amitrano

Curatore

Adriana Motti dall'edizione di Arthur Waley

Contributo di

Maria Teresa Orsi (introduzione ed. 2012)

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Storia di Genji, il principe splendente. Romanzo giapponese dell'XI secolo
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Storia di Genji, il principe splendente. Romanzo giapponese dell'XI secolo

Storia di Genji, il principe splendente Storia di Genji, il principe splendente  

l Giappone dell'epoca Heian (IX-XII secolo): un paese chiuso, isolato dal continente asiatico, che contiene un altro paese chiuso, quello dell'aristocrazia di corte, al cui interno si trova il microcosmo delle nyobo, l'elite delle dame. Nella più ovattata di queste scatole cinesi, gineceo dell'aristocrazia, si svolge la storia del principe Genji, luminoso per intelligenza, cultura, bellezza: gli amori delle dame di corte, delle spose, e le lotte per il potere, nel più importante romanzo della letteratura giapponese classica.

 



Recensione in lingua italiana

"Il 'Genji monogatari' viene spesso indicato come il primo esempio di romanzo psicologico. Se simili attribuzioni suonano sempre alquanto arbitrarie, leggendolo non si può evitare di avvertire quanto si proceda in profondità nello scandagliare l'animo umano e come il quadro che ne deriva sembri spesso in sintonia con il modo di sentire di oggi. Da questo punto di vista, esso merita a buon diritto il titolo di classico della letteratura universale, sebbene solo di recente, in pratica poco più di cento anni, sia entrato nell'orizzonte culturale occidentale e abbia preso a influenzarlo. La sua modernità risiede nella precisa volontà dell'autrice di non limitarsi a presentare intrecci tali da attirare l'attenzione e distrarre dalle pene quotidiane, ma anche di trasmettere sensazioni e sentimenti nella convinzione che altri possano e debbano condividerli. (...) Da questo punto di vista il collegamento con i grandi romanzi occidentali appare inevitabile, ma ogni forma di confronto, classificazione e competizione si rivela alla fine incongrua. Si può dire che Murasaki Shikibu ricorda nelle sue introspezioni Proust o che il 'Genji monogatari' sta al mondo cortese dell'anno Mille come 'Madame Bovary' sta al mondo borghese dell'Ottocento. Ma il 'Genji monogatari' non può non essere letto, analizzato, se possibile apprezzato, come un'opera profondamente, organicamente medievale. (...)." (dall'introduzione di Maria Teresa Orsi)