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letteratura di viaggio

05/08/2020 21:43:13

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Dalla parte dell'ombra

Schwarzenbach Annemarie


Editeur - Casa editrice

Il Saggiatore

Asia
Medio Oriente
Afghanistan

Città - Town - Ville

Milano

Anno - Date de Parution

2001

Pagine - Pages

416

Titolo originale

Auf der schattenseite

Lingua - language - langue

italiano

Edizione - Collana

Nuovi Saggi

Traduttore

Tina D'Agostini

Curatore

Regina Dieterle, Roger Perret


Dalla parte dell'ombra Dalla parte dell'ombra  

Scrittrice e fotografa di talento, tormentata, anticonformista, omosessuale, dedita alle droghe; un volto dal fascino magnetico, una morte a trentaquattro anni dopo innumerevoli viaggi.
Annemarie Schwarzenbach ha tutti i crismi del personaggio di culto. Sfogliando "Dalla parte dell'ombra", raccolta di reportage, articoli politici, bellissime fotografie scattate durante i viaggi in tutto il mondo fra il 1933 e il 1942, si comprende immediatamente la portata innovativa della sua opera, si sente l'impatto con un'intelligenza eclettica e fuori del comune, con un forte impegno sociale e un acceso sentimento antinazista.
Sono gli anni che conducono alla Seconda guerra mondiale: la giovane Annemarie, una delle prime donne iscritte all'università di Zurigo, ha conosciuto i fratelli Klaus ed Erika Mann; quello con la figlia del grande scrittore è un incontro cruciale, l'inizio di un amore lungo e tormentato. Presto Annemarie sente che la Svizzera e la famiglia le stanno troppo strette, e inizia una serie di viaggi abbracciando Est e Ovest: la Russia, la Persia, gli Stati Uniti, il Marocco, il Congo belga, l'Europa del Nord. Fra tutte spicca l'incredibile impresa in Afghanistan: Annemarie e l'amica Ella Maillart sono le prime donne a percorrere da sole, a bordo di una Ford, la rotta del nord che da Herat porta a Kabul, lungo piste per carovane e mulattiere, mentre in Europa iniziava la guerra.
"Dalla parte dell'ombra" è un'eccezionale testimonianza umana e iconografica sulle civiltà di Oriente e Occidente, nata da un'anima femminile con orizzonti tanto vasti da essere inconcepibili per una donna di quegli anni. La sensibilità della Schwarzenbach ce la rende sorprendentemente vicina, contemporanea al nostro tempo. E la fa sentire affine a chi è sempre alla ricerca di qualcosa, a chi è solito stare dalla parte dell'altro, dell'altro da sé, dello straniero. A chi sta dalla parte dell'ombra.

 



Biografia

Fortemente androgina, apertamente omosessuale, grande viaggiatrice, dipendente da alcol e droghe (morfina in particolare), ribelle e contrastata, la Schwarzenbach fu una delle controverse protagoniste della vita culturale bohémien mitteleuropea tra la prima e la Seconda guerra mondiale.
Nata in una famiglia di industriali svizzeri con forti simpatie naziste, entrò nel circolo di Erika e Klaus Mann, i figli di Thomas Mann, e fu proprio grazie al loro incoraggiamento che intraprese la professione di scrittrice.
Viaggiò molto in Oriente assieme alla compagna, la fotografa Ella Maillart, scrivendo narrativa di viaggio oggi molto apprezzata. Dal 1933 partecipa in Oriente ad alcune campagne di scavi archeologici. Soggiorna per periodi più o meno lunghi in Siria e in Iran. Il 25 maggio 1935 sposa Claude Clarac, diplomatico francese a Teheran. Viaggia molto negli Stati Uniti dove scrive molti servizi giornalistici e fotografici, pubblicati in diversi quotidiani svizzeri.
Dopo la sua morte, avvenuta per le conseguenze di un incidente in bicicletta accadutole il 6 settembre 1942, la Schwarzenbach cade ben presto nell'oblio, fino alla metà degli anni 1980, quando l'editore svizzero Huber iniziò a ripubblicare le sue opere. Roget Perret ha curato, per l'editore Lenos di Basilea, la stampa di alcuni testi inediti, lasciati all'archvio svizzero di letteratura presso la Biblioteca nazionale svizzera a Berna. In questo fondo, oltre ai manoscritti, alla corrispondenza e ai lavori nell'ambito giornalistico, si trovano circa 7.000 fotografie che documentano i diversi viaggi intrapresi da Annemaire Schwarzenbach negli anni 1933-1942.