Numero di utenti collegati: 929

libri, guide,
letteratura di viaggio

25/10/2020 05:46:40

benvenuto nella libreria on-line di

.:: e-Commerce by Marco Vasta, solidarietà con l'Himàlaya :::.

Il Libro di un uomo solo

Gao Xingjian


Editeur - Casa editrice

Rizzoli

Asia
Estremo Oriente
Cina

Città - Town - Ville

Milano

Anno - Date de Parution

2003

Pagine - Pages

500

Lingua - language - langue

italiano

Edizione - Collana

Scala stranieri

Traduttore

Lavagnino A. C.


Il Libro di un uomo solo Il Libro di un uomo solo  

"Il Libro di un uomo solo" è la storia d'amore, tormentata e sensuale, tra un maturo intellettuale cinese in esilio e un'"ebrea fornita di un cervello tedesco e che parla cinese", Margarethe; ed è il sofferto racconto della vita in Cina durante la Rivoluzione culturale, l'epoca in cui i figli denunciavano i genitori, i vicini spiavano i vicini, gli artisti - come accadde a Gao bruciavano i propri quadri e le proprie poesie. "Perché tutto ciò?" chiede Margarethe. Perché, spiega il protagonista-narratore, "bisognava trovare dei nemici. Senza nemici, come avrebbe fatto il regime a esercitare la sua dittatura?".

 



Biografia

Gao Xingjian

Gao Xingjian (cinese tradizionale: 高行健, pinyin: Gāo Xíngjiàn) (Ganzhou, 4 gennaio 1940) è uno scrittore cinese naturalizzato francese, l'unico scrittore cinese ad aver vinto il Premio Nobel per la letteratura, nel 2000.

È romanziere, drammaturgo e critico letterario, oltre che traduttore di grande fama, regista teatrale e pittore. Nato a Ganzhou, nella provincia cinese del Jiangxi; espatriato in Occidente, attualmente è cittadino francese. Nel 1992 è stato insignito dal governo francese dell'onorificenza di Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres.

Gao Xingjian nasce all'indomani dell'invasione giapponese della Cina, il padre era un funzionario di banca e la madre un'attrice dilettante che lo spinse a interessarsi al teatro e alla scrittura.
Dopo aver frequentato le scuole di base, nel 1962 ottenne la laurea in francese presso l'Istituto di lingue straniere di Pechino. Dopo l'inizio della Rivoluzione culturale venne mandato in un campo di rieducazione; in quel periodo fu costretto a bruciare un'intera valigia di propri manoscritti non ancora pubblicati.
Le sue prime pubblicazioni risalgono al 1979, quando gli venne anche permesso di viaggiare in Francia e in Italia. Tra il 1980 e il 1987 pubblicò numerosi racconti e romanzi di successo e grande scalpore suscitarono alcune sue opere teatrali. Nel 1986 la sua opera L'altra riva venne vietata e da allora nessun suo testo teatrale è mai più stato rappresentato in Cina. Per evitare le persecuzioni si dedicò a un viaggio di dieci mesi attraverso le montagne della provincia del Sichuan, seguendo il corso del fiume Yangzi (noto in italiano come Yangtze o Fiume azzurro). Nel 1987 ottenne asilo politico in Francia e si stabilì a Parigi. Dopo la strage di Piazza Tian An Men del 1989 rassegnò le dimissioni da membro del Partito comunista cinese. Dopo la pubblicazione di Fuggitivi (ispirato alla tragedia di Piazza Tian An Men) le sue opere sono state vietate in Cina e Gao Xingjian è stato dichiarato persona non grata dalle autorità cinesi.
Gao Xingjian dipinge usando l'inchiostro (secondo la tradizione cinese) e illustra le copertine di molti suoi volumi; ha tenuto in tutto il mondo oltre trenta mostre.

Consulta anche: "Questo Nobel è un Calvario"
Consulta anche: Le tre vite di Gao Xingjian