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06/08/2020 09:42:10

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Le cose del mondo sono fumo

Yu Hua


Editeur - Casa editrice

Einaudi

Asia
Estremo Oriente
Cina

Città - Town - Ville

Torino

Anno - Date de Parution

2004

Pagine - Pages

195

Titolo originale

Xianxue meihua, Gudian aiqing, Shishi ru yan,Yinghuochong, Xi bei feng huxiao de zhongwu, Liang ge ren de lishi, Shiba sui chumen yuanxing e Aiqing gushi © 1987, 1988 e 1989 Yuhua

Lingua - language - langue

italiano

Edizione - Collana

L'Arcipelago Einaudi

Traduttore

Maria Rita Masci (dal cinese)


Le cose del mondo sono fumo Le cose del mondo sono fumo  

Nel microcosmo di un cortile, personaggi indicati con le lettere dell'alfabeto intrecciano le loro vite in quella che si presenta come una paradigmatica normalità, ma genera invece una catena di morti bizzarre, quasi rituali. Il figlio di un cavaliere errante parte in una sorta di viaggio iniziatico alla ricerca degli assassini del padre; una coppia stanca, un rapporto che dura da anni nella routine e nella prevedibilità, trova nel racconto dell'episodio più cruciale della sua storia, l'unica forza emotiva che la tiene unita. A cavallo fra realtà e irrealtà, vita e morte, presente e passato, Yu Hua scompone e reinterpreta il racconto della tradizione cinese, trasportando il lettore in un nuovo tipo di percezione e di esperienza estetica.

 



Recensione in lingua italiana

Le prime righe
Sangue e fiori di pruno

Erano ormai passati quindici lunghi anni da quando Ruan Jinwu, il maestro della sua generazione, morì per mano di due esponenti eterodossi del circolo delle arti marziali. Nella memoria del figlio, Ruan Haikuo, che aveva all’epoca cinque anni, il cielo si era riempito di foglie insanguinate.
La moglie di Ruan Jinwu aveva perso la bellezza di un tempo, e sulla sua testa i capelli bianchi crescevano vigorosi come erbe selvatiche. Dopo quindici anni, la fama di Ruan Jinwu che brandiva la spada dei fiori di pruno si era dissolta nel mondo delle arti marziali, come la bellezza di sua moglie. Sopravviveva invece nella nuova generazione dei giovani cavalieri erranti la leggenda della spada dei fiori di pruno. Quando questa si copriva di sangue, bastava scuoterla leggermente perché si staccasse dalla lama, come una pioggia di fiori di pruno. Sulla spada restava solo una macchia indelebile a forma di fiore di pruno. L’arma era passata di mano in mano per generazioni, e quando era finita in quelle di Ruan Jinwu contava settantanove macchie. Ruan Jinwu aveva fatto il cavaliere errante per vent’anni, e vi aveva aggiunto altri venti fiori. Quando la spada veniva sfoderata, la luce del sangue brillava tutt’attorno.
La misteriosa morte di Ruan Jinwu era un enigma di difficile soluzione che angustiava da quindici anni il cuore della moglie.


Biografia

Yu Hua è nato a Hangzhou nel 1960. Fra i suoi libri, sono stati pubblicati in italiano: Vivere (Donzelli 1999), Torture (Einaudi 1997), L’eco della pioggia (Donzelli 1998), Cronache di un venditore di sangue (Einaudi 1999).