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01/06/2020 03:32:32

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Viaggio nella cultura dei nomadi tibetani

Norbu Chogyal Namkhai


Editeur - Casa editrice

Shang Shung Edizioni

  Asia
Tibet
Tibet Orientale
Amdo

Città - Town - Ville

Arcidosso

Anno - Date de Parution

1990

Pagine - Pages

104

Titolo originale

Journey Among the Tibetan Nomads

Lingua - language - langue

italiano

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Journey Among the Tibetan Nomads

Viaggio nella cultura dei nomadi tibetani Viaggio nella cultura dei nomadi tibetani  

Scritto nel corso dei suoi viaggi tra i nomadi tibetani negli anni 50, vuole essere una preziosa testimonianza degli usi e costumi di quelle genti, che curiosamente ricalcano fedelmente quelli descritti nei racconti della famosa epopea di Gesar di Ling, del Tibet antico. dal matrimonio alla religione, dall'allevamento al diritto consuetudinario, tutte le sfaccettaure della cultura e della vita quotidiana dei nomadi sono descritte con la vividezza e la curiosità di un viaggiatore attento in cammino in paesi antichi e lontani. Bellissime le foto.

 


Recensione in altra lingua (English):

Conceived and written at the time of the author's journeys among the nomad population of eastern Tibet in the 1950s, Journey Among the Tibetan Nomads is a precious mirror of the usages and customs of these people, which strikingly correspond with descriptions in the ancient Tibetan epic of Gesar popular justice, all aspects of the culture and the daily life of the nomads are explored by an alert and curious traveller on his way through ancient far-off lands.



Biografia

Nato a Derghe, in Tibet orientale nel 1938, Chögyal Namkhai Norbu fu riconosciuto alla sua nascita come reincarnazione di un celebre maestro della tradizione Dzogchen. Nonostante la giovane età, verso la fine degli anni cinquanta era già noto come profondo conoscitore della cultura tibetana di Dzogchen e grande maestro spirituale. La sua fama in India e in Tibet ebbe una tale risonanza che nel 1960 il prof. Giuseppe Tucci, eminente studioso e fondatore dell’Is.M.E.O, uno dei maggiori istituti di studi orientalistici italiani (oggi Is.I.A.O, Istituto per l’Africa e l’Oriente), lo invitò a Roma per collaborare alle sue ricerche. Fu così che Chögyal Namkhai Norbu si trasferì in Italia dove incominciò a contribuire attivamente alla nascita degli studi tibetani in occidente.

Nel 1963 fu chiamato ad insegnare Lingua e Letteratura Tibetana presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, dove ha lavorato fino al 1992, concentrandosi principalmente sullo studio della storia antica del Tibet. I suoi lavori denotano una profonda conoscenza della civiltà tibetana e sono rivolti principalmente ai giovani del Tibet perché non muoia in essi la coscienza dell’antico patrimonio culturale del loro paese. Per questi giovani, sia quelli che vivono nella regione autonoma della Repubblica popolare cinese, sia quelli costretti alla diaspora, le pubblicazioni di Chögyal Namkhai Norbu rappresentano un importante punto di riferimento per la continuazione dell’eredità culturale del Tibet e la sua identità nazionale. I suoi studi, poi, hanno avuto un risalto internazionale che lo hanno portato a svolgere un’intensa attività di divulgazione, attraverso conferenze e seminari, tenuti nei maggiori centri di ricerca orientalistica e università del mondo.

A partire dalla metà degli anni ’70 Chögyal Namkhai Norbu incominciò ad insegnare Yoga e meditazione Dzogchen ad alcuni allievi italiani e il crescente interesse suscitato dai suoi insegnamenti lo convinse a impegnarsi sempre più in questa attività. Insieme ad alcuni discepoli fondò la prima Comunità Dzogchen in Italia ad Arcidosso in Toscana e poi con il tempo fondò altri centri in diverse parti d’Europa, della Russia, degli Stati Uniti, del Sud America e dell’Australia.

Consulta anche: Sito dell'Istituto Shang Sgung