Numero di utenti collegati: 882

libri, guide,
letteratura di viaggio

13/08/2020 15:54:45

benvenuto nella libreria on-line di

.:: e-Commerce by Marco Vasta, solidarietà con l'Himàlaya :::.

Il Sahara italiano

Il Tibesti nord-orientale

Desio Ardito


Editeur - Casa editrice

Università La Sapienza

Africa del Nord
Libia
Sahara

Anno - Date de Parution

2006

Pagine - Pages

220

Lingua - language - langue

italiano

Curatore

Prestininzi Alberto

Amazon.it (Italia) - ordina e ricevi questa pubblicazione
Il Sahara italiano. Il Tibesti nord-orientale

Il Sahara italiano Il Sahara italiano  

L’introduzione e la pubblicazione sono state curate dal Prof. Alberto Prestininzi, il quale ne ha supportato con il Centro di Ricerca CE.RI (Sapienza – Università di Roma) la pubblicazione. Il libro raccoglie una serie di informazioni geologiche sul Tibesti uno dei più importanti massicci vulcanici del Sahara che, per la sua posizione geografica, ancora oggi resta di difficile accesso trovandosi al confine tra Libia e Tchad, circondato da un deserto assoluto e inospitale. Nel libro, oltre a descrizioni strettamente geo-morfologiche dei luoghi, troviamo importanti informazioni sul popolo dei Tebu e sui siti di arte rupestre che ne caratterizzano l’area.

 



Biografia

Ardito Desio (Palmanova 1897 – Roma 2001), oltre a essere scienziato, è conosciuto per la sua attività di esploratore, alpinista e pioniere. Protagonista di grandi imprese nel deserto del Sahara, sul Karakorum, in Etiopia, in Albania, e poi al Polo Sud, in Birmania, in Tibet, sull’Himalaya, ha legato la sua fama alla guida della spedizione che nel 1954 conquistò il K 2. Tra le sue opere, Le vie della sete (1949, 2006), Geologia applicata all’ingegneria (1949, 1958, 1973, 2003), Le ricerche scientifiche della Spedizione italiana al Karakorum-K 2 (1954), La conquista del K2 (1954), Ricognizioni geologiche nell’Afghanistan (1961), Geologia d’Italia (1973), L’Antartide (1983), Sulle vie della sete, dei ghiacci e dell’oro: avventure straordinaria di un geologo (1987, 2005), Qual è la montagna più alta del mondo (1988), Il mio contributo al progresso scientifico (1994), Il Sahara italaliano. Il Tibesti nord-orientale (1942, 2006).