Le bimbe di Kabul
Montecchi Elena
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Editeur - Casa editrice |
Aliberti
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Asia
Medio oriente
Afghanistan
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Anno - Date de Parution |
2005
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Pagine - Pages
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128
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Lingua - language - langue
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italiano
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Edizione - Collana |
Yahoopolis. Guide postmoderne
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Le bimbe di Kabul
“Le bimbe di Kabul” è il diario di un viaggio compiuto nella città afghana da una missione parlamentare italiana. Gli incontri con il Presidente Hamid Karzai, con l’ex re Zhair Shah, con i Ministri alla Condizione Femminile e alla Pubblica Istruzione non riescono ad offrire risposte pienamente soddisfacenti alla domanda su quale è oggi la condizione di vita delle donne afghane. Alcune risposte che aiutano a capire meglio la loro condizione arrivano dall’osservazione attenta della vita nella città. Tra la polvere, il fango e le macerie di Kabul si muove una comunità multietnica e multilinguistica maschile: apparentemente le donne sono inesistenti. Ogni tanto, lungo le strade, davanti alle bancarelle o nei negozi, dove persino la vendita dei reggiseni è gestita dagli uomini, compaiono le donne. La maggioranza indossa il burka. Perchè? In osservanza alle vecchie prescrizioni talebane o per difendersi dall’invadenza maschile e maschilista?
Tutelate dalla rigida segregazione tra i sessi migliaia di bambine e ragazze frequentano per la prima volta le scuole. Saranno le future vittime scolarizzate della violenta cultura tribale maschile o avranno un futuro degno di essere vissuto?
Ma il futuro delle bambine non si giocherà solo in Afghanistan. Spetta anche ai Governi e all’opinione pubblica occidentale capire la complessità di quel Paese nel quale non vi saranno né democrazia né rispetto dei diritti umani sino a quando le donne non otterranno lo statuto e la dignità delle persone.
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Recensione in lingua italiana |
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I diritti d’autore del libro saranno devoluti ad un progetto di scolarizzazione rivolto alle bimbe e alle ragazze di Kabul. |
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Biografia |
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Elena Montecchi (Reggio Emilia 30 settembre 1954) è una donna politica italiana. Diplomata in un istituto magistrale, di professione impiegata, venne eletta per la prima volta alla Camera nel 1986 con il Partito Comunista Italiano ed è sempre stata confermata fino alle elezioni politiche del 2001, in cui ottenne il 66,72% dei voti nel suo collegio emiliano. Esponente dei Democratici di Sinistra, è stata sottosegretario al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel primo governo Prodi, nel primo e nel secondo governo D'Alema ed infine nel secondo governo Amato. Dal 18 maggio del 2006 fa parte del secondo governo Prodi in qualità di sottosegretario ai Beni ed alle Attività Culturali. |
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