Libri suggeriti in ordine
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In breve: Tibet e Cina: uno spaccato d'Asia nell'era detta globalizzazione, tra il moderno che avanza e it vecchio di sempre. Problemi insoluti, che affondano le radici nel passato, e nuove incognite da affrontare, che amplificano ta dicotomia insanabile tra l'aspetto esteriore e l'anima dette regioni. |
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In breve: Nel tao della pittura solo poche pennellate possono riprodurre a pieno la realtà e "conferire espressione all'invisibile". |
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In breve: Il giudice Li è invece un autentico investigatore cinese, uscito dalla pagina tardoccentesca di Xihong, letterato a riposo. Il quale, continuando una tradizione e innovandla, ha creato un detective acuto ragionatore, ma ricco di risorse pratiche ed esperto di arti marziali, che si muove dimesso in un arduo mondo realistico di poveri, corrotti e reietti (un detective, si può dire forzando appena, da hard boiled school). |
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In breve: Il grande scrittore-viaggiatore scopre così “la vera Cina, l’antichissima Cina”, ammira e descrive minuziosamente le molteplici espressioni della sua arte “profondamente diversa”, inimmaginabile per gli occidentali, e al contempo è testimone disilluso della mesta agonia di un impero millenario giunto ormai ai suoi ultimi giorni. |
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In breve: Tra il 1931 e il 1945, le truppe giapponesi si scatenarono contro i paesi sconfitti, fucilando civili, saccheggiando città, massacrando prigionieri e sfruttando spietatamente prigionieri di guerra e popolazioni civili. |
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In breve: Nel 1974 un contadino di Xian, scavando nel suo campo, diede l'avvio a una delle maggiori scoperte archeologiche del XX secolo: un esercito di ottomila guerrieri di terracotta diversi per altezza, espressioni e vesti, a guardia di una collina artificiale che nasconde un'immensa piramide, il monumento sepolcrale di Ch'in Shi Huangdi, primo imperatore della Cina unita. |
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In breve: La Laogai Research Foundation Italia è impegnata in una campagna di informazione sui laogai, i campi di concentramento, dove sono costretti al lavoro forzato diversi milioni di persone a vantaggio economico del regime comunista cinese. |
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In breve: Peccato non è certo sinonimo di colpa, ma, da quando l’uomo esiste, il commettere qualcosa contro la norma corrente ha sempre determinato, nell’individuo che tale infrazione faceva, il sorgere di un senso di disagio interiore, che poteva, successivamente, essere annullato da un qualsiasi tipo di autogiustificazione. |
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In breve: L’autrice apre quindici finestre su altrettanti fenomeni religiosi. Dalle regioni musulmane dello Xinjiang dove la popolazione uigura cerca di resistere all’assimilazione voluta da Pechino, alla Mongolia interna, dove gli eredi dei condottieri mongoli venerano in segreto il Dalai Lama; dagli scorci suggestivi dell’isola indonesiana di Sulawesi, in cui cristiani e musulmani si impegnano nella convivenza, ai diseredati delle Filippine che nel periodo di Pasqua si sottomettono a |
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In breve: Questo "il Dragone e la Montagna: la Cina, il Tibet e il Dalai Lama" è uno dei pochi libri sul problema politico del Tibet pubblicati in Italia e va quindi letto con molta attenzione e, soprattutto, si deve leggere quello che è scritto tra le righe. Mi verrebbe da dire che è un libro da studiare per l'abilità con cui una operazione di reale "controinformazja" viene, convincentemente, presentata per una analisi imparziale. Però, nel criticare Goldstein, non dimentichiamoci mai di apprezzarne le doti di studioso e le conoscenze reali della questione tibetana. Del resto alcune analisi e punti di vista contenuti in questo e in altri suoi libri sono interessanti e, a volte, assolutamente condivisibili. |