L'immaginario violato
Da oltre quarant'anni, l'Africa cerca invano la sua strada. Le violenze della storia hanno creato dei vincitori e dei vinti, e di conseguenza i rapporti fra nazioni ricche e nazioni povere sono basati esclusivamente sul predominio. Saccheggiata ed emarginata, l'Africa �Espinta dai "padroni del mondo" a considerarsi una regione povera, e a comportarsi come tale. Gli stati africani, indebitati e turbati da forti tensioni sociali, devono adottare provvedimenti che hanno costi sociali e umani esorbitanti. Ma l'Africa non ha bisogno di capitali e di tecnologie stranieri. Deve ritrovare la parte di s�Eche le �Estata portata via: l'umanit�E Aminata Traor�E�Eex ministro della cultura del Mali �E�Euna voce importante per l’Africa contemporanea, impegnata al fianco dei movimenti internazionali (da Porto Alegre in poi), nel contrastare la deriva della globalizzazione, saggista capace di un linguaggio inflessibile e coinvolgente, militante fortemente radicata nella realt�Edel suo paese, il Mali, al quale guarda sempre con uno sguardo determinato al cambiamento, mai con rassegnazione. La tesi fondamentale del libro �Eche l’identit�Edell’Africa �Estata completamente stravolta nel corso dei secoli, violata, appunto, anche nella sua capacit�Edi immaginare un futuro diverso, e che questo impedisce oggi agli africani di trovare una propria alternativa alla globalizzazione neoliberista, alternativa che invece costituirebbe un valido modello per tutta l’umanit�E “Avere un’Africa senza gli africani�E Questo sembra essere il sogno dei popoli occidentali. L’Africa continua ad essere depredata delle sue ricchezze naturali, artistiche e umane. L’emigrazione spinge oltremare braccia e cervelli, insieme ai tesori del continente, ma mentre si fa di tutto per appropriarsi di questi ultimi, si respingono come criminali coloro che cercano scampo alla povert�Ee all’assenza di prospettive. Dal razzismo alle vecchie e nuove forme di schiavit�E da debito estero alle devastanti politiche del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, dalla incapacit�Edella classe politica africana alla debolezza della societ�Ecivile. È un concentrato di amare riflessioni intrise di spiritualit�E poesia, citazioni e autobiografia. Aminata Traor�Esmonta pezzo per pezzo l’ideologia neoliberista, anche dal punto di vista semantico, mettendone a nudo le contraddizioni e l’ipocrisia, e punta dritto alla riabilitazione dell’immaginario africano, depurandolo dalla “visione egemone che acceca�E “Un’altra Africa �Epossibile, un’Africa riconciliata con s�Estessa, che disponga pienamente della sua facolt�Edi pensare il suo futuro e di dargli un senso�E La sua impietosa lettura della realt�Ediventa a conti fatti un importantissimo messaggio di speranza, e un monito tutto positivo per gli africani nel mondo. Aminata Traor�E�Esempre pi�Eimpegnata a rafforzare il movimento no-global africano, ed �Etra i promotori del II° Forum Sociale Africano che si svolsead Addis Abeba (Etiopia) dal 5 al 9 gennaio 2003.
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