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22/05/2024 20:03:21

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Anatomia dell'irrequietezza

Chatwin Bruce


Editeur - Casa editrice

Adelphi

Asia
Africa
Mondo


Città - Town - Ville

Milano

Anno - Date de Parution

1996

Titolo originale

Anatomy of Restlessness: Selected Writings 1969-1989

Lingua originale

Lingua - language - langue

italiano

Edizione - Collana

Biblioteca Adelphi

Traduttore

Franco Salvatorelli

Curatore

Jan Borm, Matthew Graves


Anatomia dell'irrequietezza Anatomia dell'irrequietezza  

"Per il lettori che conoscono e amano B. Chatwin ""Anatomia dell'irrequietezza"" diventerà una sorta di breviario, per quelli che hanno meno familiarità con l'opera del grande vagabondo sarà un'introduzione alle sue esperienze e alle sua idee, un viaggio con Chatwin alla scoperta di Chatwin. Forse mai come in certe parti di questo libro - sopratutto nelle notizie autobiografiche e nella memorabile lettera del suo editore Tom Maschler - Chatwin è stato prossimo a rivelare che cosa stava al fondo del suo essere e della sua inquietitudine di uccello migratore, devoto per istinto alla ""alternativa nomade"". Ma perché il nomadismo può proporsi come alternativa alla cosiddetta civiltà? Le risposte si delineano di pagina in pagina attraverso scritti che abbracciano vent'anni di una vita breve, intensa, errabonda, dal 1968 al 1987, e rispecchiano le varie incarnazioni di Chatwin: esperto d'arte e archeologo, giornalista, esloratore e narratore. Sono racconti brevi, storie e schizzi di viaggio (dall'amata Patagonia alla Toscana, dall'Africa a Capri), ritratti (Konrad Lorenz, Axel Munthe, Curzio Malaparte); e anche abozzi di un libro-sogno sul nomadismo al quale Chatwin lavorò a più riprese e che poi abbandonò ritenendolo ""impubblicabile"". Doveva essere, quel libro, un atto di fede: ""Il nomade rinuncia; medita in solitudine; abbandona i rituali collettivi e non si cura dei procedimenti razionali dell'istruzione e della cultura. E' un uomo di fede"". E insieme un'autoanalisi, che gli permettesse di rispondere a una domanda elementare: ""perché divento irrequieto dopo un mese nello stesso posto, insopportabile dopo due?""."

 


Recensione in altra lingua (English):

A celebrated novelist and bestselling travel writer, Bruce Chatwin has been called the foremost literary traveler of his generation. In this collection of writings, Chatwin's enduring fascination with restlessness surfaces in every period and aspect of his career. From his wartime English childhood to his far-flung journeys, this collection shows Chatwin as masterful narrator, outspoken reviewer, and audacious essayist.



Biografia

Chatwin Bruce

Colpa di un esotico fungo cinese, come personalmente descrisse la causa della sua prematura scomparsa, o troppe frequentazioni quando si aggirava per la brughiera avvolto in un mantello, come racconta la moglie, Chatwin ci lascia a quarantotto anni.
Scrittore e viaggiatore britannico, Bruce Chatwin è diventato celebre per i suoi racconti di viaggio. Dopo aver compiuto gli studi presso il Marlborough College, nello Wiltshire, inizia a lavorare presso la prestigiosa casa d’aste londinese Sotheby’s, diventando in poco tempo uno dei più competenti esperti di arte impressionista.
A ventisei anni abbandona il lavoro e s’iscrive all’Università di Edimburgo per approfondire la sua passione per l’archeologia. Dopo gli studi inizia a viaggiare per lavoro: prima in Afghanistan, poi in Africa, dove sviluppa un forte interesse per i nomadi e il loro distacco dai possedimenti personali.
Nel 1973 viene assunto dal «Sunday Times Magazine» come consulente per temi di arte e architettura. Questo nuovo impiego gli permette di continuare a viaggiare e a lavorare come inviato dall’estero.
Dopo aver vissuto sei mesi in Patagonia scrive il libro che consacra la sua fama di scrittore di viaggi, In Patagonia (1977).
Verso la fine degli anni Ottanta Chatwin si ammala di AIDS, nascondendolo fino alla fine. Passa gli ultimi giorni della sua vita, con la moglie, nel sud della Francia, morendo a quarantotto anni.

Consulta anche: Bruce Chatwin: Your home for news on Bruce Chatwin and literary travel.
Consulta anche: Premio Chatwin Web Site