Lettere da Pechino
Per lavoro, ma anche per motivi sentimentali, alla fine degli anni '90 l'autrice ritorna in Cina, dove aveva già soggiornato dal 1978 al 1986. Trova un paese completamente trasformato. Pechino, ai suoi occhi, diventa una metropoli inquinata, convertita al denaro, alla Coca Cola e agli hamburger. Ovunque imperano i nuovi status symbol: cellulari, automobili di lusso. Nelle lettere inviate alla sorella dalla Pechino all'alba del terzo millennio - dove Tibet e piazza Tien An Men sono argomenti dimenticati - l'autrice condensa le sue impressioni ricollegandole al filo doloroso della memoria. Il suo viaggio nel "paese di una volta" è anche, infatti, un viaggio alla ricerca di un amore impossibile, acquietato dall'incontro con l'anima della "vecchia" Cina.
Suzanne Bernard Consulente culturale in Cina per otto anni, dal 1978 al 1986, Suzanne Bernard, francese, vive attualmente a Parigi. Ha scritto una quindicina di opere, dedicate alla Cina e all'epoca feudale, tra cui il romanzo Une etrangère à Pékin (1986), la raccolta di racconti Mademoiselle Su (1998), due volumi su Abelardo (Plus jamais Héloïse, del 1988, e La fin d'Abélard, del 1991) e una trilogia medioevale.
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