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25/06/2024 05:18:55

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Prealpi bresciane

Camerini Fausto


Editeur - Casa editrice

Touring

Italia
Alpi
Montagna


Città - Town - Ville

Milano

Anno - Date de Parution

2004

Pagine - Pages

464

Lingua - language - langue

italiano

Edizione - Collana

Guida dei monti d'Italia


Prealpi bresciane Prealpi bresciane  

Per gli appassionati di montagna italiani, ma anche stranieri, ogni uscita di una nuovo volume della collana Guida dei Monti d'Italia, coedita dal CAI e dal Touring Club Italiano, costituisce un avvenimento, ma questa guida ha per me un pregio in più: è scritta da Fausto Camerini, persona che reputo il maggior conoscitore delle vie di salita delle montagne bresciane, non perché le abbia percorse tutte, ma perché nel corso di venti anni di attività giornalistica le ha metodicamente catalogate e pubblicate sulla rivista Adamello. Faccio parte della redazione di questo semestrale della sezione CAI di Brescia. So che immancabilmente Fausto ha sempre pronto il suo prezioso contributo che rende questa rivista una delle poche pubblicazioni sezionali che ancora pubblicano la descrizione di via di salita!

Siamo giunti al titolo numero 73 di questa collana cosí unica e insostituibile per chi pratica la montagna non solo in auto o saltuariamente, e oltre 70 anni dopo la pubblicazione del primo volume, le Alpi Marittime.
Con esse una piccola analogia esiste: il colore blu dello sfondo all'orizzonte, infatti come le marittime hanno spesso il mare a fare da quinta, qui sono due laghi, il grazioso Sebino e il grandioso Benaco.

L'area descritta si stende tra i laghi di Iseo e di Garda, sviluppandosi tra le valli del Sarca e dell'Oglio, con i propri contrafforti che si avvicinano da un lato al massiccio dell'Adamello e alle Dolomiti di Brenta, dall'altro si abbassano fino alla periferia di Brescia.
Data la non elevatissima quota delle cime, che nel territorio centrale superano spesso i 2000 metri e della forte antropizzazione di queste valli, questo territorio si addice in modo particolare all'escursionista, per la miriade di sentieri che vi si trova, e ai climbers, per le numerose falesie specie vicino ai laghi.
Troviamo descritte tre zone in particolare, la prima é la Catena delle Tre Valli, che corre tra la Valle Camonica, la Val Trompia e la Valle Sabbia e che descrive il Sottogruppo della Punta Almana e della Punta Tisdel, il Massiccio del Monte Guglielmo, la catena Muffetto-Colombine, il gruppo dei Setteventi, le Piccole Dolomiti Bresciane, il Monte Ario, il gruppo di Savallo e il sottogruppo del Sonclino.
La seconda sezione é dedicata ai Monti del Garda, a oriente della Valle Sabbia, tra i laghi di Garda e Idro e comprende il Sottogruppo Stino-Cingla, quelli del Caplone, di Cima Avez, del Monte Carone, del Denerio, del Pizzocolo, di Manos-Zingla, le Catene del Tremalzo e del Monte Corno.
La terza sezione é dedicata alle Alpi di Ledro, con le Catene del Cadria, dell'Altissimo e di Pichea e i sottogruppi dello Stigolo e della Rocchetta.
Ampia descrizione viene data a una delle specialitá emergenti e sempre maggiormente praticata di inverno: le cascate d ghiaccio, che in queste zone sono molto numerose e interessanti, inoltre vengono anche catalogate e brevemente descritte tutte le falesie, che pur non essendo nelle zone geografiche descritte dalla Guida, si trovano nelle vicinanze e nella regione specialmente del Garda.

 



Biografia

Camerini Fausto

Fausto è nato a Brescia il 27 aprile 1953 e risiede a Gussago con la moglie Tiziana. Inizia a sviluppare giovanissimo la passione della montagna con escursioni, trekking , ascensioni ed arrampicate classiche su tutto l’arco alpino ed in particolar modo nelle Alpi Occidentali e nel gruppo dell’Adamello di cui è profondo conoscitore. Ha effettuato numerosi viaggi in sudamerica per trekking ed ascensioni nelle Ande Ecuadoriane, peruviane e cilene. Dal 1989 al 1998 è stato istruttore di alpinismo della Scuola “Adamello” della sezione di Brescia del Club Alpino.
Lavora come responsabile della Sicurezza e dell’Ambiente in una azienda chimica. Pubblicista iscritto dal 1990 all’Ordine dei Giornalisti collabora al quotidiano Bresciaoggi con rubriche fisse ed articoli vari sui temi legati alla montagna ed all’alpinismo. Collabora inoltre con articoli e fotografie a numerose riviste del settore. Cura per la rivista “Adamello” del Cai Brescia la rubrica “Prime Ascensioni”.

Fausto Camerini ha pubblicato, da solo oppure con altri autori, Adamello-Presanella (1990) giunto alla seconda ristampa;
Itinerari di Casa Nostra volume III (1990);
La Conca del Baitone (1991);
Maddalena e dintorni (1995);
I trekking bresciani (1997);
A Piedi in Lombardia Vol. II. (2001);
Il grido del Gabbiano. Il Garda verticale: alpinismo, escursionismo, arrampicata sportiva (2001); Ristampato col titolo Il Garda verticale (2002);
Zaino in Spalla: montagne bresciane e dintorni. Orobie, Ortles-Cevedale, Adamello, Prealpi Bresciane, Alpi di Ledro ( 2002).
Nel 2004 ha pubblicato il volume Prealpi Bresciane nella prestigiosa collana “Guida ai Monti d’Italia” del CAI TCI.
Nel 2006 è uscito Zaino in Spalla con le Racchette da Neve; tutto il ricavato di questo volume è destinato alla Scuola San Nicolàs in Ecuador.

Ottimo fotografo tiene numerose proiezioni e conferenze. I titoli sono:
A zonzo per le Alpi;
Adamello-Presanella;
Le Prealpi Bresciane;
I laghi delle montagne bresciane;
Passo Gavia e dintorni;
I segreti della Val Sarentino;
le Alpi di Ledro;
Escursioni d’inverno;
I vulcani dell’Ecuador; Perù:
Cordillera di Huayhuash;
Atacama:
Deserto e Vulcani;
I ghiacciai delle Alpi,
Perché in Montagna,
I Monti del Sebino;
i Monti del Garda;
Zaino in spalla con le racchette da neve.

Fausto, oltre a tenere proiezioni gratuitamente per associazioni del volontariato, destina i proventi delle sue serate alla Scuola San Nicolàs fondata da missionari laici bresciani nella regione del Cotopaxi, in Ecuador.