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20/05/2024 08:08:51

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Diario Sahariano

Pacifico Claudio


Editeur - Casa editrice

W.I.C.S.

Africa del Nord
Sahara
Mali


Anno - Date de Parution

2004

Pagine - Pages

319

Lingua - language - langue

italiano


Diario Sahariano Diario Sahariano  

Recensione sul sito di Stefano Baldi

Il diario di un lungo e " lontano " viaggio sahariano , compiuto circa trent'anni fà a cammello insieme a un gruppo di guide Tuareg lungo le piste delle "azalay " , le mitiche carovane di sale, diventa anche il diario di un pellegrinaggio nella dimensione mistica e spirituale del Deserto , e di un'esplorazione alla scoperta della storia e delle civiltà del Sahara.
Riprendendo i testi dei grandi viaggiatori e storici arabi, oggi quasi dimenticati in Occidente , Al Bakri , Al Idrisi, Ibn Khaldoun, ' Abulfeda ' , Ibn Battuta , Al Kati , Al Yaqubi, Al Sa'adi, Al Wazzan El Zayaty noto in Europa come 'Leone l'Africano', l'autore ripercorre la storia turbolenta e grandiosa dei secoli di grandezza e splendore del Sahara, con i grandi Regni Sahariani e gli opulenti Imperi Neri del 'Bilad-as-Sudan': gli Imperi del Ghanah e del Mali, del Soso e di Askia , degli Almoravidi e dei Songhai. E , dalle pieghe di un remoto passato, riemerge l'epica di mitici condottieri e sfarzosi sovrani : Okba Ibn Nafi ; Abu Bakr e Yusuf Ibn Tachfin ; Sumanguru Kante ' Il Turbine ' e Sun Dyata 'Il Leone del Mali'; Kanku Musa e Sonni Ali; Askya Muhammad 'Il Grande'.
Dai racconti dei suoi compagni Tuareg e soprattutto dell'amico indimenticato, Ali Mohamed Alyoù , " maestro di cultura Tuareg e "di vita del deserto " , emerge il mondo arcaico e dimenticato, con i suoi codici d'onore e di cavalleria, con i suoi poemi immortali, con la sua intensa spiritualità , delle antiche civiltà del Sahara.
E il lungo viaggio nel " mare " sconfinato del deserto , nell' "oceano dove non pesca il remo " , diventa , poco a poco , un cammino nei misteri della propria interiorità, un viaggio alla ricerca di se stessi.

 

Consulta anche: Recensione sul sito di Stefano Baldi

Recensione in altra lingua (English):

Il volume è stato pubblicato anche dalla Darf. Lo trovate alla libreria Ferganaa Tripoli.
Pacifico Claudio
Diario Sahariano
2005
Con i Tuareg a Timbuctù e nel Sahara
Darf Publishers
364 pagine



Recensione in lingua italiana

Recensione sul sito di Stefano Baldi

Il libro si sviluppa in due precise direzioni. Da una parte vi è una ampia e organica narrazione che ripercorre puntigliosamente il cammino e le tappe dei viaggiatori dell’epopea romantica della grande esplorazione ottocentesca alla scoperta di Timbuctù, la misteriosa regina delle medioevali sabbie sahariane. Dall’altra una profonda e vissuta nozione dell'arcaica e affascinate cultura tuaregh che ci viene illustrata sul filo dei ricordi e dell'amicizia che legano l'autore e il suo indimenticato amico e “maestro di vita del deserto” Alì Alyoù.
La filosofica e intensa spiritualità, i codici cavallereschi, i dogmi culturali, la poesia immortale, i miti e i misteri dei Tuareg vengono narrati attraverso un specie di erudito taccuino di viaggio sulle conversazioni fatte fra l'autore e Ali durante le interminabili azalay, sulle rotte del sale marciando fianco a fianco a dorso di mehari lungo le sconfinato rotte del Sahara, unico oceano dove “non si possono immergere i remi” e da dove riemergono le affascinanti memorie, le suggestive testimonianze di antichi splendori, l’epica epopea di questo popolo di cui alla prevedibile prossima sparizione l’autore ne indica l’epitaffio da incidere sulla lapide: scomparsi perché non potevano sopravvivere alla modernità. Con i Tuaregh a Timbuctù l'autore continua il suo viaggio alla ricerca dei misteri della propria interiorità, del viaggio nel suo Sahara, l'ultimo, quello non ancora invaso e deturpato dalla Dakar e dai i turisti d'avventura.


Biografia

Claudio Pacifico è un diplomatico di carriera. II suo lavoro lo ha portato a vivere in vari Paesi europei e negli Stati Uniti. E, soprattutto, in Asia, Africa e Medio Oriente, in una serie di ‘posti caldi’: nell’lran della Rivoluzione degli Ayatollah, nella Somalia delle sanguinose guerre tribali, nel Sub-Continente indiano dove in Bangladesh è stato, all’epoca, il più giovane Ambasciatore sull’intera rete diplomatica italiana. Nel 1991 era il numero due dell'ambasciata d'Italia a Mogadiscio quando, dopo la fuga di Siad Barre, tutti gli italiani furono costretti a lasciare la capitale somala.
Si è occupato a lungo di questioni arabe e mediorientali.
Per circa otto anni, dal 1997 al 2004, è stato Ambasciatore d’Italia, prima in Sudan e poi in Libia. Dal 2007 è Ambasciatore d’Italia in Egitto e Rappresentante Italiano presso la Lega Araba. L'Egitto è una sede decisiva per la diplomazia italiana: il paese è diventato commercialmente importante per l'Italia (solo nel turismo ogni anno un milione di italiani va in Egitto), ma soprattutto è uno dei governi arabi della regione con cui l'Italia collabora.
Nel corso della sua lunga carriera ha scritto numerosi articoli di analisi e politica internazionale e vari saggi, tra cui
Somalia (1996)
Sabbie perdute (2003)
Diario Sahariano
Bengala (2000)
Sahara, nel regno della fata Morgana (2007)
Dieci Anni In Egitto, Libia E Sudan (2011)
La Rivoluzione Iraniana
Il Libro Bianco sulla Crisi Israelo-Palestinese
Principali sviluppi della Politica estera italiana verso l’Asia e l’Oceania nel 2006/2007
La diplomazia italiana verso la Corea del Nord
Il Vietnam del Doi Moi
Antartide: le ragioni della presenza italiana

Consulta anche: Recensione sul sito di Stefano Baldi
Consulta anche: Pagina ufficiale - Official Web Site