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28/10/2020 06:21:08

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L' impero di Cindia

Cina, India e dintorni: la superpotenza asiatica da tre miliardi di persone

Rampini Federico


Editeur - Casa editrice

Mondadori

  Asia
Cina
India

Città - Town - Ville

Milano

Anno - Date de Parution

2006

Pagine - Pages

369

Lingua - language - langue

italiano

Edizione - Collana

Strade blu


L' impero di Cindia L' impero di Cindia  

Il secolo cinese non sarà dominato solo dalla Cina. L'impetuoso sviluppo economico conosciuto negli ultimi anni da quello che fu l"'lmpero celeste" ha infatti coinvolto molti paesi asiatici, primo fra tutti l'India. L'ex colonia britannica sta rapidamente diventando una nuova grande potenza economica: la diffusa conoscenza della lingua inglese e un buon tasso di istruzione tecnico-scientifica ha fatto sì che molte aziende americane e inglesi abbiano deciso di delocalizzare nel territorio indiano alcuni servizi fondamentali e che siano nate non poche delle più importanti aziende informatiche del pianeta, tanto che persino Microsoft ha recentemente deciso di spostarvi la propria produzione.

 



Recensione in lingua italiana

Federico Rampini, corrispondente di Repubblica da Pechino, in questo nuovo libro racconta la Cina e anche l’India, i due Paesi che si stanno imponendo sulla scena mondiale grazie al “boom” economico, industriale e tecnologico che stanno vivendo ormai da alcuni anni. Se il “boom” cinese – scrive Rampini – ha preso la sua rincorsa dall’inizio degli anni Ottanta, è di recente che l’India si è imposta di prepotenza come “l’altro” miracolo. Dal 1991 le riforme economiche di New Delhi hanno liberato l’energia del Paese e dal 2004 Cina e India sono diventate le mete predilette degli investimenti delle multinazionali.
Il decollo della potenza tecnologica indiana si esemplifica bene in un microchip, inventato da un 35enne indiano, e finito nello stomaco delle vacche che fino al 2003 giravano indisturbate per le vie della capitale e che ora consente di attribuire a ogni mucca indù un codice d’identità, di registrarne la razza e il proprietario. Ebbene quel sensore “made in India” è oggi un successo mondiale: negli Usa, in Europa e in Argentina è usato per monitorare eventuali ritorni del morbo della mucca pazza. Questa è la “New India” divenuta centro dell’innovazione mondiale, il Paese dove la Microsoft di Bill Gates lancia nuovi software a basso costo per miliardi di utenti, assume migliaia di ingegneri e incontra una concorrenza che ha spostato lì, a Bangalore, nella Silicon Valley indiana, il baricentro della fabbricazione di hardware e microchip. Dunque, scrive Rampini, non ci sono alternative, la crescita è in questo Paese. E in Cina. Ecco perché la sfida è serrata. La tigre indiana e il dragone cinese, una democrazia da 1 miliardo e 100 milioni di abitanti e un regime (politicamente) totalitario da 1 miliardo e 300 milioni di persone. Due Paesi dal passato glorioso che trainano tutto il continente asiatico come due locomotive dello sviluppo industriale e demografico.
Questa realtà è “Cindia”, un’area che fra 30 anni, secondo studi internazionali, produrrà il 42 per cento del Pil mondiale, lasciando agli Usa il 23 per cento e all’Europa solo il 16: la partita del XXI secolo si gioca qui, nel nuovo centro del mondo.
Un saggio che non lascia indifferenti, nel quale Rampini raccoglie storie di vita quotidiana, ritratti di grandi capitalisti dei quali a stento si comprende il nome, e racconti di viaggio dall’interno dell’impero nascente.


Biografia

Rampini Federico

Federico Rampini è nato a Genova nel 1956 , è sposato e ha due figli.

* Federico Rampini è European Editor di Repubblica, editorialista, inviato e caporedattore per gli affari europei dal 1997
* Ha collaborato come opinionista a Le Figaro, L'Express e Politique étrangère in Francia. E' consulente dell'Institut Français des relations internationales; Membro del Comitato Scientifico della rivista Critique Internationale pubblicata dalla Fondation Nationale des Sciences Politiques di Parigi; e della rivista italiana di geopolitica Limes.
* Ha partecipato ai lavori della Trilateral Commission ed è ospite del World Economic Forum di Davos.
* E' stato membro del Comitato dei Saggi dell'Unione Europea per la Corea del Sud
* Docente per conferenze e seminari europei di Deutsche Banck, Arthur Andersen, Aérospatiale. Per la Camera di Commercio italiana a Parigi, presiede dal 1993 un ciclo di incontri con uomini di governo e industriali italiani e francesi
* E' stato il capo della redazione milanese di Repubblica dal 1995 al 1997
* Vicedirettore del Sole 24 Ore dal 1991 al 1995
* Corrispondente a Parigi e inviato per l'Europa del Sole 24 Ore dal 1986 al 1991, prima era stato redattore de L'Espresso e di Mondo Economico
* Il suo debutto nel giornalismo avvenne nel 1977 a "Città futura", settimanale della FGEI di cui era segretario generale Massimo D'Alema.
* Nel 1970 passò alla redazione di Rinascita, Settimanale del PCI di Enrico Berlinguer che lasciò nel 1982 dopo avervi pubblicato un'inchiesta sulla corruzione in seno al PCI.
* E' stato allievo del sociologo liberale francese Raymond Aron, all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, e di Mario Monti alla Bocconi

Alcuni scritti
"Il Crack delle nostre pensioni", ISBN 8817843621;
"Per adesso. Intervista con Carlo de Benedetti", ISBN 8830414730;
"New economy", ISBN 8842061106;
"Dall'euforia al crollo - new economy", ISBN 8842068211;
"Effetto euro", ISBN 8830419346;
"Le paure dell'America", Laterza 2003, ISBN 8842071679;
"Tutti gli uomini del presidente. Bush e la nuova destra americana", Carocci 2004 ISBN 8843030132;
"San Francisco - Milano", Laterza 2004, ISBN 884207441;
"Il secolo cinese", Mondadori 2005, ISBN 8804544821;
"L'impero di Cindia", Mondadori 2006, ISBN 8804551305.