Libri suggeriti in ordine
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In breve: A guidare il lettore è Ogotemmeli, un vecchio cacciatore cieco che narra i miti e le leggende del suo popolo, i Dogon dell'Africa Occidentale. Le parole di questo "cantore" compongono un vero e proprio poema orale sulle origini dell'universo, una cosmogonia africana non lontana dalle grandi cosmogonie classiche. |
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In breve: L'Azalai, antica parola Tuareg che ignifica "separarsi per poi ricongiungersi di nuovo", è il faticoso cammino della conoscenza, lento come la carovana dei mille cammelli che rappresenta. |
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In breve: Vi consiglio di leggere “Diario Dogon” dell’antropologo Marco Aime, con il quale ho avuto il piacere di compiere il mio primo viaggio in Pakistan nel 1983 fra le popolazioni Kalash e Hunza. Scoprirete… |
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In breve: Cronaca di un congedo: in partenza dal Mali nel 1990, l'autore racconta gli ultimi giorni del suo lavoro di medico e psichiatra impegnato in un programma di cooperazione. Sotto la sua direzione, si Ecostituito e ha acquisito rinomanza il Centro di Medicina Tradizionale di Bandiagara, un organismo multidisciplinare che studia gli aspetti simbolici della cura e sviluppa un progetto di collaborazione fra medicina tradizionale Africana - l'arte dei guaritori - e i sistemi sanitari di base del paese. |
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In breve: Approfondendo le indagini paterne, l'autrice ha concentrato la sua attenzione sulla nozione di "parola" e sull'importanza che ha presso quel popolo. Dallo studio dei comportamenti linguistici dei Dogon emerge un contesto sociale e culturale, con le sue concezioni del mondo, le strutture minutamente codificate, l'uso magico della parola per risolvere o prevenire le tensioni, la ricca creatività figurativa e musicale. |
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In breve: In Africa i mercati sono spazi dove si svolgono eventi sociali di grande importanza. Essi costituiscono fondamentali punti di riferimento spazio-temporale per la comunità che vi partecipano. Inoltre nei mercati si sviluppano relazioni interetniche di mediazione che ne fanno un luogo aperto, spesso contrapposto alla tendenza alla chiusura dei villaggi. Spazio femminile per eccellenza, il mercato africano diventa in alcuni casi strumento di promozione delle donne grazie al cosiddetto petit commerce che costituisce uno stimolo all'organizzazione cooperativa e all'autonomia femminile. |
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In breve: Da oltre quarant'anni, l'Africa cerca invano la sua strada. Le violenze della storia hanno creato dei vincitori e dei vinti, e di conseguenza i rapporti fra nazioni ricche e nazioni povere sono basati esclusivamente sul predominio. Saccheggiata ed emarginata, l'Africa Espinta dai "padroni del mondo" a considerarsi una regione povera, e a comportarsi come tale. Gli stati africani, indebitati e turbati da forti tensioni sociali, devono adottare provvedimenti che hanno costi sociali e umani esorbitanti. Ma l'Africa non ha bisogno di capitali e di tecnologie stranieri. Deve ritrovare la parte di sEche le Estata portata via: l'umanitE |
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In breve: L'occhio di Faravelli, pittore filosofo, osserva tutto e seleziona che cosa fissare sulla carta, con la tecnica paziente dell'acquerello e testi scritti a mano. |
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In breve: Joseph Ki Zerbo, laureato in Storia alla Sorbona nel 1953 e diplomato all'Institut d'Études Politiques di Parigi nel 1955, laureato HC all'Università del Ghana, dopo un'attività decennale di insegnamento nelle scuole superiori in Francia, Senegal, Guinea Conakry e Alto Volta, dal 1968 al 1973 ha ricoperto la cattedra di Storia all'Università di Ouagadougou. È una delle personalità più autorevoli e cristalline della cultura e della politica del Burkina Faso: storico di professione, membro del Parlamento, Presidente del maggior partito di opposizione, conduce una campagna serrata per l'affermazione della democrazia in Burkina Faso e nell'Africa intera. La sua "L'Histoirie de l'Afrique Noire", pubblicata nel 1972, rappresenta ancor oggi uno dei riferimenti d'obbligo per la storiografia del continente africano, evidenziando i rapporti complessi e contradditori tra le strutture di base e gli apporti della colonizzazione nella costruzione dell'Africa contemporanea. |
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In breve: Racconti e romanzi usano spesso l'Africa solo come scenario magico per innescare le passioni dell'autore, per visitare i vari "immaginari collettivi", per fotografare i tanti "luoghi dell'anima" personale. Partite le telecamere, partiti gli "esploratori di nessuno che non sia io o me", l'Africa rimane là con i suoi bambini che si rincorrono impolverati, le feste, le danze. |
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