Libri suggeriti in ordine
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In breve: un crimine che affonda le sue radici nel recente passato, tragico e tumultuoso, dell'era post-Mao, il caso del qipao rosso offre a Qiu l'appiglio per scavare nei meccanismi politici e nella società della Cina moderna in preda a una corruzione incontrollabile, e di affrontare la questione bruciante delle ferite lasciate aperte dalla Rivoluzione culturale. |
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In breve: I "Dialoghi" di Confucio costituiscono da oltre duemila anni il nucleo fondamentale della cultura e del pensiero cinese. Raccolta di aforismi, conversazioni e aneddoti a lui attribuita e redatta dai suoi discepoli e seguaci, i "Dialoghi" offrono all'uomo, con uno stile laconico, una Via per affermare il primato essenziale dell'esistenza umana, per un esercizio consapevole del pensiero. |
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In breve: "La Cina non è la luna, ma è qualcosa di lontano come la luna... la Cina sta in un tempo perduto, che si trova nel nostro come una specie estinta, eppure viva, astante, giovanissima" queste le prime righe del "Diario cinese" di Cesare Brandi |
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In breve: Abbandonate le atmosfere contemplative del suo soggiorno in India, rievocate nel primo volume di questo diario-romanzo filosofico, Keyserling descrive in queste pagine le tappe successive del suo itinerario, fedele alla massima indiana secondo cui "prima di diventare matura per la beatitudine del sapere, l'anima deve attraversare tutte le esperienze, poiché non vi è altra via che questa". re |
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In breve: Nel Diario veneziano Acheng porta all’estremo limite il suo sguardo «taoista» sul mondo. L’esercizio della distrazione, una semplicità e un’essenzialità costruite attraverso la disciplina della sottrazione, una capacità di sintesi che consente ad Acheng di unire punti lontanissimi nello spazio e nel tempo: all’inizio del Diario, passando dalla descrizione della Los Angeles bruciata dalle violenze razziali al ricordo di un episodio della Rivoluzione culturale, lo scrittore conclude con disarmante ironia: «Nei grandi disordini c’è sempre un grande silenzio». |
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In breve: In questo libro, Peter Hopkirk racconta la storia, ancora una volta semisconosciuta ed emozionante, di come un gruppo di uomini quasi troppo adatti alla parte - per rendersene conto, basta guardare i ritratti di Le Coq, di Aurel Stein o di Paul Pelliot che corredano il volume abbiano sfidato e sconfitto il caldo rovente, il gelo mortale, le tribù ostili, e persino i demoni che la leggenda voleva a guardia dei tesori disseminati sulla Via della Seta. |
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In breve: Scritto a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta, mai pubblicato in Cina eppure diventato subito popolare fra le giovani generazioni cinesi, questo romanzo ha suggerito accostamenti alla letteratura occidentale, come "Sulla strada" di Kerouac, o "Il giovane Golden" di Salinger o perfino i disperati monologhi di Henry Miller: il tono dissacrante e anticonformista, la sincerità delle confessioni, le sbornie, i vagabondaggi, il sesso, la droga... |
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In breve: Federico Rampini racconta una sfida fatta anche di contaminazione reciproca, perché alcuni problemi sono simili: dalle diseguaglianze sociali allo strapotere di Big Tech, dalla crisi ambientale e climatica alla corsa per dominare le energie rinnovabili. Rampini mette a nudo gli aspetti meno noti della Cina di Xi Jinping, con un viaggio insolito nella cultura etnocentrica e razzista degli Han, le abitudini di vita dei Millennial, l'imperialismo culturale nella saga cinematografica del Guerriero Lupo, la letteratura di fantascienza come stratagemma per aggirare la censura, la riscoperta di Mao, le mire aggressive, il militarismo. Senza sottovalutare il groviglio di sospetti che ancora circondano le origini del Covid. |
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In breve: Pièce teatrale pubblicata nel numero 2, aprile giugno 1988, di "In forma di parole", periodico a cura dell'Associazione culturale "In forma di parole", Bologna. |
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In breve: Figlie della Cina, degli Han, di Confucio, della Rivoluzione, le donne cinesi hanno dovuto percorrere un lungo cammino per conquistare la loro dignità di donna, per combattere quella tradizione che le voleva esseri inferiori, passivi strumenti del piacere o semplici fattrici di una discendenza possibilmente maschile. |