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25/06/2024 11:50:00

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Maximum City

Bombay città degli eccessi

Mehta Suketu


Editeur - Casa editrice

Einaudi

  Asia
India
Bombay


Città - Town - Ville

Torino

Anno - Date de Parution

2006

Pagine - Pages

540

Titolo originale

Maximum City. Bombay Lost and Found

Lingua originale

Lingua - language - langue

italiano

Edizione - Collana

Supercoralli

Traduttore

Fausto Galuzzi, Anna Nadotti


Maximum City Maximum City  

Bombay, Mumbay. Questa narrazione si muove in lungo e in largo per le strade di Bombay, e ritrae la città attraverso le mille storie dei suoi abitanti, dai più famosi (compresi gangster e attori) alla gente comune. Metha ricerca nella brutale Bombay di oggi quella che ha abbandonato vent'anni prima e la ritrova moltiplicata e smembrata. E a poco a poco mette a nudo i fili tesi tra gli attici scintillanti affacciati sull'oceano e il mare di baracche dove milioni di persone vivono una vita durissima.

 


Recensione in altra lingua (English):

A brilliantly illuminating portrait of Bombay and its people-a book as vast, diverse, and rich in experience, incident, and sensation as the city itself-from an award-winning Indian-American fiction writer and journalist.
A native of Bombay, Suketu Mehta gives us a true insider's view of this stunning city, bringing to his account a rare level of insight, detail, and intimacy. He approaches the city from unexpected angles-taking us into the criminal underworld of rival Muslim and Hindu gangs who wrest control of the city's byzantine political and commercial systems . . . following the life of a bar dancer who chose the only life available to her after a childhood of poverty and abuse . . . opening the doors onto the fantastic, hierarchical inner sanctums of Bollywood . . . delving into the stories of the countless people who come from the villages in search of a better life and end up living on the sidewalks-the essential saga of a great city endlessly played out.
Through it all-as each individual story unfolds-we hear Mehta's own story: of the mixture of love, frustration, fascination, and intense identification he feels for and with Bombay, as he tries to find home again after twenty-one years abroad. And he makes clear that Bombay-the world's largest city-is a harbinger of the vast megalopolises that will redefine the very idea of "the city" in the near future.
Candid, impassioned, funny, and heartrending, "Maximum City" is a revelation of an ancient and ever-changing world.



Recensione in lingua italiana

Il 14 aprile 1944 un mercantile inglese che ufficialmente trasportava balle di cotone s'incendiò nella rada di Bombay e venne rimorchiato in porto per facilitare le operazioni di spegnimento del fuoco. Le autorità portuali non sapevano che la nave aveva un carico segreto, munizioni e lingotti d'oro e d'argento. Quando l'incendio raggiunse gli esplosivi, il mercantile saltò in aria uccidendo duecentonovantotto persone. Poi, come racconta Suketu Mehta, "cominciò a piovere". Su tutta la città piovvero detriti, mattoni, travi d'acciaio, membra e torsi umani, e naturalmente oro e argento. Al centro dello stemma della Bombay di Mehta campeggiano le immagini dell'esplosione e della disseminazione. Esplosione demografica, esplosione dei conflitti tra etnie e religioni, frammentazione del tessuto urbano e sociale. Bombay è uno dei luoghi in cui la modernità esplode e si trasforma in una realtà di contrasti che abbagliano e inquietano. Anche le figure dell'immaginario occidentale si ripresentano esasperate nella forma e moltiplicate nel numero. Tutto, a Bombay, è eccesso. Mehta sceglie il modo piú affascinante ed efficace per raccontare la città: ricostruire con il talento del grande narratore i mille romanzi che s'intrecciano nelle strade della metropoli, giorno per giorno. Cosí entrano in scena Sunil, il teppista indú che un giorno dà fuoco a un musulmano e ottiene gloria e fortuna; Ajay Lal, il poliziotto onesto in un mondo di corrotti; Monalisa, la ballerina del 'beer bar' che sa come condurre il gioco della seduzione; Mohsin, il killer della malavita che vorrebbe un giorno sposarsi per amore. E naturalmente gli attori della piú grande industria cinematografica del mondo, quella di Bollywood, dove la vita della città viene rimasticata e digerita per diventare leggenda. Gangster, politici, ballerine, attori, affaristi, prostitute: i personaggi di "Maximum City" cercavano il loro autore e l'hanno trovato.


Biografia

Suketu Mehta è scrittore e giornalista. Vive a New York. Ha pubblicato i suoi lavori su «The New York Times Magazine», «Granta», «Harper's», «Time», «Condé Nast Traveler», e «The Village Voice». Mehta ha anche partecipato alla sceneggiatura di un film di Bollywood, Mission Kashmir

Consulta anche: Pagina ufficiale in lingua inglese