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15/11/2019 23:28:10

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Zanskar, Royaume Oublié oux Confins du Tibet

Peissel Michel

Editeur - Casa editrice

Laffont

Asia
Himalaya
Zanskar

Città - Town - Ville

Paris

Anno - Date de Parution

1979

Lingua - language - langue

fra

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Zanskar: The Hidden Kingdom

Zanskar, Royaume Oublié oux Confins du Tibet  

Estate 1977, più di trent'anni fa. Il Ladakh è aperto al turismo solo da tre anni. La valle dello Zanskar si raggiunge a piedi perché la strada sterrata verrà terminata nel 1980. È la possibilità di scoprire un mondo tibetano intatto ed arrivano incredibili personaggi: Heinrich Harrer ritrova il Tibet degli anni 40, Peissel rivive la scoperta del Mustang negli anni 50, Oliver Follmi inizia qui la sua carriera di fotografo.

 


Recensione in altra lingua (English):

Anthropologist, explorer and author of 18 books (published in 16 countries) he has devoted his life to exploring the farthest recesses of the Tibetan world. Pioneering Tibetan anthropological field studies, his 29 expeditions have led him to the far corners of Central Asia where he was the first to explore the Kingdom of Mustang, to cross Bhutan, and Zanskar.


Recensione in altra lingua (Français):

Michel Peissel a fait ses études à Oxford et à Harvard; il est titulaire d'un doctorat d'ethnologie de la Soi-bonne. Ce grand vovageur polyglotte est un spécialiste des régions avennesiasennes de l'Inde et du Tibet; il parle couramment le tibétain. En 1995, il a fait la une de la presse internationale pour sa découverte des sources du Mékong.
Un des grands spécialistes du Tibet et l'auteur de plusieurs ouvrages sur ce pays : "Mustang, royaume tibétain interdit" (1970), "Bhoutan - royaume d'asie inconnu" (1971), "Les cavaliers du kham. guerre secrete au tibet" (1972), "Le grand passage de l'himalaya" (1974), "La tibetaine" (1992), "La khamba" (1996), "Un barbare au Tibet. A la découverte des sources du Mékong" (1998), "Le Dernier Horizon" (2001).


Biografia

Dinamico, forse un po' guascone, come sanno essere essere i francesi quando prevale il sangue mediterraneo, ci ha fatto sognare l'Himalaya, così come lui l'aveva sognata leggendo Segreto Tibet. Il giovane studente Michel Peissel (11 febbraio 1937 - 11 ottobre 2011) scopriva l'Himalaya e tutto aveva il sapore di terra incognita: Mustang, un regno tibetano proibito, Bhoutan, Royaume d'Asie inconnu, "Zanskar, Royaume Oublié oux Confins du Tibet". Entusiata come quando scrive con deferenza dell'Abate di Lho Mantang e del "libro d'oro" in Mustang, e viene immediato il paragone con Tucci che considera il Rimpoche un sempliciotto ed esige che sia l'abate a raggiungerlo al campo. Impegnato nella causa del Tibet, affascinato dai Khampa rifugiati nei santuari della guerriglia in Mustang Les cavaliers du kham guerre secrete au tibet, oppure sbruffone e sarcastico come quando si vanta di essere entrato a Dah Hanu senza permesso, suscitando le ire del governo indiano che da allora non gli aveva più concesso il visto? Da quella visita era nata anche la sua convinzione che le "formiche" raccoglitrice di di oro cui Erodoto accennava, fossero delle marmotte di quelle valli?
Nei quattro documentari "Zanskar, the Last Place on Earth" (1980 per la BBC) entrava in scena in campo lungo avanzando nella polvere verso l'obiettivo, mentre fuori campo una voce lo presentava quasi avesse camminato da Parigi fino a Padum! Anche qui parlò di cercatori d'oro e tutti gli anziani che consultammo per verificare si misero a ridere, sì , ricordavano il francese ed i suoi stivali da cowboy, ma l'oro in Zanskar non era mai stato cercato...
Il suo ultimo libro tradotto in italiano L'ultimo orizzonte. Alla scoperta del Tibet sconosciuto, più che l'amore per il Tibet ed il Chang Tang descrive la sua ultima fiamma. Un amore senile è un bel modo per concludere una vita ben spesa...

Coccodrillo sul Telegraph dell'11 Novembre