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15/11/2019 23:28:52

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Mustang, un regno tibetano proibito

Peissel Michel

Editeur - Casa editrice

Arthaud

Asia
Nepal
Mustang

Città - Town - Ville

Geneve

Anno - Date de Parution

2007

Pagine - Pages

289

Titolo originale

Mustang, Royaume tibetain interdit

Lingua - language - langue

italiano

Ristampa - Réédition - Reprint

1970 (prima edizione)

Traduttore

Dini D.

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Mustang, un regno tibetano proibito

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Mustang, Royaume tibetain interdit

Mustang, un regno tibetano proibito Mustang, un regno tibetano proibito  

Superando la catena dell'Annapurna, l'etnologo francese Michel Peissel penetra nel 1964 per nel Mustang, dove per secoli l'ingresso agli stranieri era proibito. Una delle ultime regioni sconosciute della Terra, il minuscolo regno himalayano, incuneato nel Tibet e posto a un'altezza di 5.000 metri, venne annesso al Nepal nel 1789, conservando però una notevole autonomia. Solamente nel 1959, dopo l'occupazione del Tibet da parte della Cina e la fuga del Dalai Lama in India, il governo nepalese ha reso ufficiali i suoi confini, temendo di essere assorbito dalle armate maoiste, e ha deciso di presidiare con le proprie forze armate l'intera regione.
Michel Peissel è stato fra i primi autorizzato a vivere nel Mustang. Grazie alla sua conoscenza della lingua tibetana, ha potuto inserirsi nella vita degli abitanti del luogo, studiando gli usi e i costumi di un paese in cui si ignora che la terra e rotonda e dove si pratica la poliandria. Il suo libro segna una tappa importante nell'esplorazione delle regioni himalayane.

 


Recensione in altra lingua (English):

An excellent book detailing Peissel's travels in the Kingdom of Mustang, an isolated area of Nepal bordering on Tibet. Peissel gives a fantastic description of the individuals he encounters, the travel difficulties and the scenery. This book ranks up there with other Peissel works such as The Secret War In Tibet and is leaps and bounds better than his later work, The Last Barbarians.

Mustang lies on "the roof of the world", north of Nepal and surrounded on three sides by Chinese-held Tibet. Foreigners were forbiddne to enter the territory and virtually nothing was known about its people and their civilisation until in 1964 Michel Peissel obtained permission to make a long stay there. To reached the walled capital, Lo Mantang, his small caravan of yaks and porters had to make their way for fifteen days across the Himalayas. In Mustang found a medieval world preserved from modern technology, in which the wheel was not used, the earth was believed to be flat and polyandry practised; but a land with beauty and happiness in spite of hardships.

"Real treat for the armchair traveler" - New York Times Book Review.

"Well written account" - Kerry Moran, Nepal Handbook (Moon Publications)

"Presents an account of a journey in 1964 to Mustang, a Tibetan kingdom which had been a tributary of Nepal since the 18th century and which at the time of the author's visit was normally closed to outsiders. A straightforward narrative is interspersed with material on local customs. There is an account of a meeting with King Angun Tenzing Trandul and his son and later successor, Jigme Dorje Trandul. A background theme is the tension created by the recent Chinese subjugation of Tibet, and the resistance of the Khampa guerrillas using Mustang as a base." - John Whelpton, Nepal (Clio Press)

Anthropologist, explorer and author of 18 books (published in 16 countries) he has devoted his life to exploring the farthest recesses of the Tibetan world. Pioneering Tibetan anthropological field studies, his 29 expeditions have led him to the far corners of Central Asia where he was the first to explore the Kingdom of Mustang, to cross Bhutan, and Zanskar.


Recensione in altra lingua (Français):

Michel Peissel a fait ses études à Oxford et à Harvard; il est titulaire d'un doctorat d'ethnologie de la Soibonne. Ce grand vovageur polyglotte est un spécialiste des régions avennesiasennes de l'Inde et du Tibet; il parle couramment le tibétain. En 1995, il a fait la une de la presse internationale pour sa découverte des sources du Mékong.
Un des grands spécialistes du Tibet et l'auteur de plusieurs ouvrages sur ce pays : "Mustang, royaume tibétain interdit" (1970), "Bhoutan - royaume d'asie inconnu" (1971), "Les cavaliers du kham. guerre secrete au tibet" (1972), "Le grand passage de l'himalaya" (1974), "La tibetaine" (1992), "La khamba" (1996), "Un barbare au Tibet. A la découverte des sources du Mékong" (1998), "Le Dernier Horizon" (2001).


Biografia

Dinamico, forse un po' guascone, come sanno essere essere i francesi quando prevale il sangue mediterraneo, ci ha fatto sognare l'Himalaya, così come lui l'aveva sognata leggendo Segreto Tibet. Il giovane studente Michel Peissel (11 febbraio 1937 - 11 ottobre 2011) scopriva l'Himalaya e tutto aveva il sapore di terra incognita: Mustang, un regno tibetano proibito, Bhoutan, Royaume d'Asie inconnu, "Zanskar, Royaume Oublié oux Confins du Tibet". Entusiata come quando scrive con deferenza dell'Abate di Lho Mantang e del "libro d'oro" in Mustang, e viene immediato il paragone con Tucci che considera il Rimpoche un sempliciotto ed esige che sia l'abate a raggiungerlo al campo. Impegnato nella causa del Tibet, affascinato dai Khampa rifugiati nei santuari della guerriglia in Mustang Les cavaliers du kham guerre secrete au tibet, oppure sbruffone e sarcastico come quando si vanta di essere entrato a Dah Hanu senza permesso, suscitando le ire del governo indiano che da allora non gli aveva più concesso il visto? Da quella visita era nata anche la sua convinzione che le "formiche" raccoglitrice di di oro cui Erodoto accennava, fossero delle marmotte di quelle valli?
Nei quattro documentari "Zanskar, the Last Place on Earth" (1980 per la BBC) entrava in scena in campo lungo avanzando nella polvere verso l'obiettivo, mentre fuori campo una voce lo presentava quasi avesse camminato da Parigi fino a Padum! Anche qui parlò di cercatori d'oro e tutti gli anziani che consultammo per verificare si misero a ridere, sì , ricordavano il francese ed i suoi stivali da cowboy, ma l'oro in Zanskar non era mai stato cercato...
Il suo ultimo libro tradotto in italiano L'ultimo orizzonte. Alla scoperta del Tibet sconosciuto, più che l'amore per il Tibet ed il Chang Tang descrive la sua ultima fiamma. Un amore senile è un bel modo per concludere una vita ben spesa...

Coccodrillo sul Telegraph dell'11 Novembre