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29/05/2020 02:02:26

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Chevauchée tibétaine

Pierre prince de Grece


Editeur - Casa editrice

Nathan

  Asia
India
Ladakh
Himalaya

Città - Town - Ville

Paris

Anno - Date de Parution

1958

Pagine - Pages

63

Lingua - language - langue

fra

Edizione - Collana

Terres et Hommes

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Chevauchee tibetaine

Chevauchée tibétaine  

Pietro di Grecia (Corfù, 3 dicembre 1908 – Londra, 15 ottobre 1980) era il primo figlio del principe Giorgio di Grecia e della principessa Marie Bonaparte. Il padre era il secondo figlio del re Giorgio I di Grecia e della granduchessa Ol'ga Konstantinovna Romanova, la madre era figlia del principe Rolando Napoleone Bonaparte.
Membro della casa reale di Grecia, sposò a Madras nel 1939 la borghese Irina Aleksandrovna Ovtchinnikova (1900-1990), contro il volere del padre e della famiglia. Insigne studioso, fu un buon antropologo, specializzato nelle credenze e tradizioni del Tibet, su cui pubblicò svariati libri, saggi ed articoli scientifici.
Nel 1947, Pietro viaggia attraverso l'India, il Tibet e lo Sri Lanka: del viaggio trae il materiale per il libro "D'Atene a Calcutta" (Απ΄ Αθηνών εις Καλκούτα).
Dal 1950 al 1954, il principe prende parte, con sua moglie, alla terza spedizione scientifica danese in Asia centrale. Durante questo soggiorno, che si svolge soprattutto nella regione di Kalimpong, nel Bengala, Pietro è incaricato dalla Reale Biblioteca di Copenaghen di procurarsi opere tibetane, compito difficile perché il Tibet, paese tradizionalmente chiuso al mondo, era allora invaso dalla Cina: il principe riuscì tuttavia ad ottenere documenti molto preziosi come il Canone buddista (Kan-gyur) ed i suoi commenti (Tän-gyr). Oltre alle sue attività legate allo studio sul Tibet, Pietro prese il comando, durato dieci settimane, di una missione scientifica danese in Afghanistan nel 1953.
Nel 1957 fu creato dottore honoris causa dall'università di Atene e pronunciò un discorso "Sulle influenze del periodo ellenistico in Asia centrale". Visitò negli anni successivi l'India e l'Himalaya tra il 1974 e il 1975 e realizzò in Tibet oltre 5.000 misurazioni antropometriche oltre a studiare la poliandria. Questo lavoro fu la base per la sua seconda laurea honoris causa, consegnatagli dall'università di Londra, cui seguì, nel 1960, una presso quella di Copenaghen. Lavorando in Danimarca poté frequentare e collaborare con Tarab Tulku Rinpoché.