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"Empires of the Indus: The Story of a River" è un'opera di saggistica di Alice Albinia, pubblicata nel 2008 da John Murray. Si tratta di un racconto, in parte autobiografico e in parte saggio, del viaggio di Albinia attraverso l'Asia centrale e meridionale, seguendo il corso del fiume Indo da Karachi al Tibet. Nel corso del libro, Albinia incontra e descrive aspetti della cultura e della storia, collegandoli all'esistenza del fiume. L'opera offre uno spaccato delle comunità, della storia e del quadro politico dei paesi attraversati dall'Indo. "Empires of the Indus" ha ricevuto il premio Jerwood dalla Royal Society of Literature nel 2005. Il fiume Indo è un fiume transfrontaliero lungo oltre 3000 km, che nasce a nord dell'Himalaya, serpeggia attraverso l'Asia centrale e meridionale e sfocia nel mare nella provincia del Sindh, in Pakistan. La storia delle culture e delle civiltà umane che hanno vissuto lungo il fiume risale almeno al 2300 a.C. "Empires of the Indus" si basa principalmente sui viaggi compiuti da Albinia lungo il fiume Indo all'inizio degli anni 2000. Albinia utilizza il suo percorso fluviale per analizzare le relazioni tra il fiume, le popolazioni che vivono lungo le sue sponde e le culture e le strutture sociali che si sono formate di conseguenza. Il viaggio di Albinia inizia nel Sindh, in Pakistan, alle sorgenti dell'Indo, e si snoda lungo il corso del fiume attraverso Pakistan, India e Tibet, con incursioni in Afghanistan. Data la tesa situazione politica in Afghanistan e Pakistan in quel periodo, Albinia dedica particolare attenzione ai conflitti e alle violenze, sia contemporanee che storiche, che si verificano lungo l'Indo. Il contenuto del libro è suddiviso in 12 sezioni distinte, precedute da una prefazione. Sono presenti una mappa del fiume Indo e diverse fotografie a colori. Il libro include anche sezioni specifiche denominate glossario, note, bibliografia selezionata e indice. Il glossario rende il libro più comprensibile e accessibile ai lettori che non hanno familiarità con determinate parole e termini utilizzati in Pakistan, India e Tibet. |